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12 settembre 2009

Il Milan zoppica, Leo è ottimista: "C'è voglia di vincere"

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Il tecnico Leonardo durante Livorno-Milan (foto Ansa)

Il tecnico rossonero si mostra fiducioso anche davanti ad un'altra prova poco convincente della sua squadra: "Ho sentito Berlusconi e non ci sono problemi. Ci sta sempre vicino". GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MILAN

Leonardo è un ottimista e anche davanti ad un'altra brutta prestazione dei suoi trova il modo di evidenziare elementi positivi dallo 0-0 col Livorno e arriva anche a dire che "si poteva vincere". L' ottimismo lo aiuterà a vedere meno cupo il futuro della squadra che a Livorno e' stata salvata da Storari. Il portiere è stato protagonista a tal punto che il presidente degli amaranto, Aldo Spinelli, ha detto: "Stasera il Milan aveva in porta il numero uno al mondo". Eccessi, da una parte e dall' altra.

Al di là di questo, Leonardo si tiene stretto il secondo tempo in cui, dice, "la squadra ha dimostrato tanta voglia di vincere. I nostri secondi 45 minuti sono stati buoni, abbiamo creato molto ed ho avuto la convinzione che da un momento all' altro il gol potesse arrivare". Ma un secondo tempo a tratti sufficiente non cancella un primo tempo inguardabile: "Sì, abbiamo faticato a trovare gli attaccanti e siamo stati molto pressati", dice Leonardo.

"Ma questo non mi ha sorpreso, sapevo che il Livorno sarebbe stato questo: ha perso Diamanti, ma ha trovato un grande Candreva". Poi fa gli elogi a Storari ("Ora il numero 1 è lui") e a Pirlo, perché dice "lui gioca ovunque, oggi a sinistra ha fatto molto bene". Elogi e difese. Come quella di Ronaldinho. "Se la squadra gioca male anche lui lo fa. Ma basta con i giudizi sui singoli. Lui è indispensabile a questa squadra, come tutti gli altri". E aggiunge: "Era importante non prendere gol, lo avevo chiesto espressamente". ma a fronte dei gol non presi c'è il neo della seconda gara senza reti realizzate. "Questo è un peccato, effettivamente abbiamo faticato molto a cercare le nostre punte".

Leonardo mostra ottimismo, ma l' ambiente non dà segnali di entusiasmo e ora ci sarà da far capire a Berlusconi che il cantiere è ancora aperto e c'è da avere pazienza. Intanto il tecnico rossonero giura che con il presidente è tutto a posto. "Ci siamo sentiti anche questa mattina, stava andando al funerale di Mike, ha voluto sapere come era il morale della squadra, ci è sempre vicino. Non ci sono problemi".

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