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05 ottobre 2009

Milan, Leo ritrova la voce: "Le parole di Nesta sono le mie"

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Leonardo è alla sua prima esperienza da allenatore

L'allenatore dei rossoneri torna sulle dichiarazioni del difensore dopo il pari di Bergamo: "Ci vuole umiltà e lo dico sempre anch'io. Quando finirò di allenare non tornerò a fare il dirigente del Milan". GUARDA IL VIDEO E GLI HIGHLIGHTS

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"Le parole di Nesta sono le stesse mie parole, ci vuole umiltà e lo dico sempre anch'io". Così Leonardo a proposito dell'intervista rilasciata al termine di Atalanta-Milan da Alessandro Nesta e che ha sollevato qualche polemica in casa rossonera. "Alessandro infatti è il simbolo dell'umiltà. Ci siamo sentiti e sono parole condivise, lui si è sentito di dire quello che pensava perché poteva farlo", ha precisato il tecnico del Milan a margine dell'Adidas Cup, torneo organizzato da 'Fondazione Milan'. "Io sono l'allenatore del Milan, ho avuto questa proposta e vado avanti. Non voglio smettere assolutamente. Come ogni allenatore finirò la mia esperienza ma non tornerò ad essere dirigente al Milan", ha aggiunto l'allenatore rossonero spiegando che quello che sta attraversando il Milan "è un momento di difficoltà che tocca a noi cambiare, non dipende dall'esterno".

A Bergamo è arrivato un pari sofferto. "Abbiamo approcciato la partita come una squadra che ha perso con lo Zurigo e ha pareggiato con il Bari. Ma a questa squadra l'impegno non manca mai, ed è molto positivo", ricorda il tecnico. Ronaldinho ha salvato il Milan partendo dalla panchina: "E' importante che voglia giocare 90', nelle ultime volte che è entrato ha dato risposte positive. Ci aspettiamo tanto da lui - aggiunge Leoanrdo -, ha dato risposte molto positive, ha sempre dato una scossa".

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