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24 ottobre 2009

Leonardo: dopo Madrid siamo carichi. Dida? Mi fido di lui

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L'allenatore rossonero Leonardo con Ronaldinho

L'allenatore rossonero alla vigilia della trasferta di Verona contro il Chievo: "Vogliamo rilanciarci e dimostrare che la differenza tra campionato e coppa non è così netta. Di Dida mi tengo tutto: le papere e i miracoli". GUARDA TUTTI I GOL DEL MILAN

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Dopo la "grande vittoria" ottenuta in Champions League sul campo del Real Madrid il Milan torna ad affrontare il campionato ripartendo dalla trasferta di Verona contro il Chievo. "La mia linea è quella di pensare alle cose che viviamo noi, siamo felici per il successo di Madrid", ha detto oggi in conferenza stampa il tecnico rossonero Leonardo eludendo le richieste di commenti alle affermazioni dell'allenatore dell'Inter, Josè Mourinho: "La sconfitta contro lo Zurigo è una sconfitta pensante e il successo di Madrid è stata una grande vittoria", ha detto ancora Leonardo, "credo non ci siano momenti che possono determinare un ciclo. Noi siamo alla ricerca sin dall'inizio di continuità e di un'identità, piano piano la stiamo acquisendo.

Il Milan che ha una base da tanti anni. Dobbiamo utilizzare quello che abbiamo a disposizione nel modo migliore e dobbiamo riorganizzarci per quello che è il momento che stiamo vivendo. Dobbiamo trovare continuità, leggere al meglio ogni situazione. Queste sono le cose più importanti per continuare a fare bene". Secondo Leonardo le vittorie ottenute negli ultimi due impegni contro Roma e Real Madrid hanno dato al Milan "grandi soddisfazioni giocando in un certo modo, ma nel calcio quelle che a volte sono certezze possono diventare dubbi allora dobbiamo rivalutare e cercare nuove certezze per ottenere altri risultati. Non mi piace dire che lo stimolo arriva solo nella gare di Champions League, ma quando si gioca in Champions si trovano situazioni diverse rispetto al campionato italiano -prosegue-: le squadre europee concedono spazi e con il talento che abbiamo noi è più semplice giocare. Questa squadra vuole dimostrare che la differenza tra campionato e Champions non è enorme.

Domenica noi vogliamo vincere, molte volte ci vuole rabbia e questa squadra la rabbia ce l'ha". Tra i pali, fiducia a Dida nonostante la clamorosa papera commessa a Madrid. "Di Dida tengo tutto, sia i suoi errori, sia le sue parate decisive. Io gli ho chiesto di velocizzare la ripartenza dell'azione: a Madrid quando fa la parata pensa subito ad avviare l'azione. Gli è scivolata la palla, forse anche per questo motivo. Dopo l'errore è stato bravo: pochi riescono a rimanere tranquilli e fare parate determinanti. Lui lo ha fatto".