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03 dicembre 2009

Rebus Inter, tre dubbi per Mourinho in vista della Juve

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José Mourinho, alla seconda stagione alla guida dell'Inter

L'allenatore nerazzurro sta preparando la delicata sfida in programma sabato contro i bianconeri, ma deve risolvere dei problemi di formazione. Il recupero di Sneijder, le bizze di Balotelli e il caso Maicon. GUARDA TUTTI I GOL DELL'INTER

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L'Inter si avvicina alla sfida con la Juventus con tre dubbi di formazione. Il primo riguarda Balotelli, che in un primo momento non avrebbe dovuto giocare perché in punizione per motivi mai chiariti. Ma l'infortunio di Quaresma contro la Fiorentina ed i dubbi sul recupero di Sneijder gli hanno improvvisamente fatto scalare posizioni nella personalissima graduatoria di José Mourinho. Il giovane attaccante dovrebbe però partire dalla panchina. Discorso diverso per il fantasista olandese, che ancora non ha ripreso ad allenarsi con i compagni. L'obiettivo primario per lo staff medico nerazzurro è riavere Sneijder per la sfida determinante di Champions League col Rubin wKazan di mercoledì, in cui l'ex madridista sarà fondamentale sulla trequarti avversaria. Difficile che a Torino Sneijder possa trovare spazio, ma non è da escludere una convocazione.

Il terzo e ultimo dubbio di Mourinho riguarda Maicon, ma questo è indipendente dalle scelte tecniche. Domani infatti è attesa la decisione della Caf sul ricorso presentato dai legali dell'Inter per la riduzione della squalifica del brasiliano per i presunti insulti al guardalinee Ayroldi in Bologna-Inter. Se, come si pensa, non dovesse essere accolta la tesi difensiva del club nerazzurro, al suo posto verrà dirottato capitan Zanetti, con Cambiasso, Motta e Muntari a centrocampo. Se invece Maicon dovesse essere "graziato", Motta sarebbe l'indiziato numero uno per finire in panchina.

Nell'allenamento di questa mattina il tecnico portoghese ha provato un centrocampo a rombo con Zanetti al posto di Maicon e Stankovic nel ruolo di trequartista alle spalle di Milito ed Eto'o. Moratti e tutti i tifosi nerazzurri si aspettano che l'ex attaccante del Barcellona si sblocchi finalmente fuori casa e risulti determinante proprio nella sfida contro i bianconeri, motivati dalla prospettiva di riaprire il discorso scudetto con una vittoria che dia morale e fiducia a un ambiente teso. Diverso invece l'approccio dell'Inter, perché se la Juventus rappresenta l'avversario storico, la vera gara cruciale sarà quella con il Rubin: i russi non hanno blasone, ma sono uno scoglio da superare ad ogni costo. In gioco non ci sarà solo la qualificazione, ma anche la faccia e il futuro della società.

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