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17 dicembre 2009

La Roma scopre Scardina, il baby bomber europeo

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La Roma festeggia: con il 3-0 al CSKA Sofia passa il turno di Europa League come prima del girone

In 8 minuti è passato dalla Primavera della Roma al gol contro il CSKA Sofia in Europa League. Storia di Filippo Scardina, attaccante classe '92 che ammira Macheda ma sogna di giocare all'Olimpico. E che il Manchester ha tentato di scippare ai giallorossi

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di VANNI SPINELLA

Il gol lo ha dedicato alla mamma. E non poteva essere altrimenti, visto che stiamo parlando di un ragazzo di 17 anni.
Filippo Scardina, attaccante classe ’92, ha impiegato 8 minuti per manifestarsi all’Europa. Entrato all’81 in sostituzione di Okaka nel corso di CSKA Sofia-Roma, all’89 viene sommerso dall’abbraccio di tutti i compagni, dopo aver segnato la rete del 3-0 su assist di Perrotta.
Dalla Primavera della Roma all’Europa League, senza passare nemmeno dal campionato. E uno score personale in giallorosso che adesso recita “una presenza, un gol”.

“Ho sentito la mamma prima della partita” – confida a fine gara. “Le avevo detto che forse andavo in tribuna”. E invece Ranieri l’ha preso e gettato ancora “grezzo” nella mischia: al termine della partita quello che è uscito dal campo era il nuovo gioiellino giallorosso.

Attaccante centrale, fisico prestante, per gli addetti ai lavori non si tratta di una scoperta.
La Roma lo coccola e lo cresce fin dalla categoria Esordienti, dopo averlo scelto a un provino. Fino all’esordio nella Primavera di De Rossi “senior”, con un anno di anticipo, viste le qualità.
Persino Oltremanica, dove amano buttare l'occhio ai nostri vivai, si erano già accorti di lui.
Qualche mese fa il Manchester United aveva fatto un sondaggio, sperando in un altro colpaccio stile “Macheda” o, restando in casa Roma, di ripetere l’operazione Petrucci, soffiato giovanissimo ai giallorossi tra mille polemiche.
Fortunatamente, ci pensò Bruno Conti in persona a blindarlo, rispedendo a casa gli emissari di Sir Alex Ferguson e mettendo a tacere le sirene.

“Seguo spesso Macheda e Petrucci – aveva ammesso Scardina – A Manchester stanno crescendo e diventeranno grandi giocatori. La mia priorità però è la Roma: segnare nello stadio della mia città sarebbe il coronamento di anni di grandi sacrifici miei e della mia famiglia”.
Per ora ci è riuscito a Sofia, l’Olimpico può ancora aspettare. Mamma sarà contenta lo stesso.

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