Nevica su Ferrara. Dalla Russia: Hiddink nuovo allenatore

Calcio
Futuro in bilico per Ciro Ferrara sulla panchina bianconera nonostante la fiducia del presidente Blanc
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La Juve ha ripreso sotto la neve che cade a Vinovo la preparazione in vista del match di Tim Cup con l'Inter. Il tabloid 'Tvoi Den': l'olandese vicino alla panchina bianconera. Marchisio out 20 giorni. Melo: "Supereremo questo momento". I GOL DELLA JUVE

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Nevica a Vinovo
- Cade la neve sul centro sportivo di Vinovo dove stamattina la Juventus ha ripreso alla 11 la preparazione in vista dell'incontro di Coppa Italia con l'Inter in programma giovedì al Meazza. La società ha ripulito i campi per permettere alla squadra di allenarsi ma non i dubbi che circondano il futuro del tecnico Ciro Ferrara, regolarmente presente sul campo di Vinovo. Assenti i tifosi, all'esterno ci sono solo giornalisti che attendono di capire quali saranno le strategie nei confronti del tecnico partenopeo.

Tutti i bianconeri sono in trincea: il vice direttore Roberto Bettega insieme alla squadra, a Vinovo, il presidente Jean Claude Blanc e il direttore sportivo Alessio Secco in sede in corso Galileo Ferraris. L'obiettivo è trovare una soluzione rapida, come ha chiesto l'azionista di riferimento John Elkann, ma le prospettive non sono incoraggianti: nomi ce ne sono tanti, da Hiddink a Vialli passando attraverso Gentile, ma il problema è capire se adottare la strategia del traghettamento fino a fine stagione o quella del ricominciare tutto daccapo subito. In ballo ci sono traguardi troppo importanti, a partire dalla Champions, che rischia di diventare un miraggio, ma anche quello di non cadere nel baratro della zona retrocessione. Inevitabili quindi oggi ulteriori incontri all'interno del management bianconero e contatti con la proprietà. In attesa di notizie sul suo futuro, Ferrara ha intanto dovuto fare a meno stamattina di Del Piero, Amauri, De Ceglie e Zebina che sono rimasti negli spogliatoi per una leggera forma influenzale.

Indiscrezioni dalla Russia -
E' Guus Hiddink il tecnico scelto dalla Juventus per prendere il posto di Ferrara. Se ne dice certo il tabloid russo "Tvoi Den", secondo il quale il club bianconero avrebbe presentato al 63enne tecnico olandese una nuova offerta. Visto il no di Hiddink alla proposta da 3,5 milioni di euro a stagione, la Juve si sarebbe detta pronta ad alzare l'ingaggio fino a 5 milioni di euro più premi legati ai risultati. "Hiddink è diventata l'opzione più concreta - rivela una fonte anonima vicino ai bianconeri - ma ora la Juventus non è ricca come in passato e i cinque milioni di euro a stagione sono l'ultima offerta". Hiddink, dal canto suo, è in attesa di parlare col nuovo presidente della Federcalcio russa, quasi certamente Fursenko, del suo futuro sulla panchina della nazionale.

Melo vede la luce -
La Juventus risorgerà. Ne è convinto uno forse dei 'simboli' della disastrata stagione bianconera, strappato in estate alla Fiorentina a suon di milioni, 25 per l'esattezza, e fin qui tra i più deludenti, tanto da ricevere il "Bidone d'oro". Le critiche, però, gli scivolano via, perché Felipe Melo non é uno che si arrende. "La Juventus è un grande club e come tutti i grandi club deve vincere - è l'analisi del momento bianconero da parte del centrocampista, intervistato da Fifa.com - Non lo fa da alcuni anni, ci si aspettava tantissimo da noi e le speranze che potessimo vincere lo scudetto erano alte. Ora l'unico posto in cui possiamo risolvere la nostra situazione è il campo. Stiamo percorrendo un cammino duro ma capita a tutte le squadre, vedi il Milan a inizio stagione. So cosa comporta la pressione e quando sono stato convocato in nazionale, il 99% delle persone era critico nei miei confronti. Ho fatto cambiare loro idea giocando bene. Per cui ora dobbiamo rimanere calmi e anche se la gente dice che non siamo all'altezza, giochiamo per un grande club e sono convinto che supereremo questo momento".

Altra tegola -
La Juventus perde il centrocampista Claudio Marchisio per almeno 20 giorni. Il giocatore, rende noto la società bianconera, questa mattina è stato sottoposto  a risonanza magnetica in seguito ad un problema muscolare avvertito  durante la partita contro la Roma. Gli accertamenti hanno evidenziato  una distrazione di primo grado al retto femorale della coscia destra.  "Per il completo recupero e per il ritorno in campo la prognosi e'  fissata in una ventina di giorni", fa sapere la Juve.