"Rigore è quando...": Facebook raccoglie le perle del calcio

Calcio
Vujadin Boskov, fonte inesauribile di battute sul mondo del calcio
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La celebre battuta di Vujadin Boskov è forse la più famosa tra i tifosi di calcio, tirata in ballo in tutte le discussioni da Bar Sport del lunedì: su Facebook un gruppo pubblica le migliori frasi pronunciate da allenatori, presidenti e calciatori

di Matteo Veronese

La celebre battuta di Vujadin Boskov è forse la più famosa tra i tifosi di calcio, tirata in ballo in tutte le discussioni da Bar Sport del lunedì. Di certo rappresenta una verità sempre attuale: nonostante proteste, moviole e recriminazioni, alla fin fine l’ultima parola è quella della "giacchetta nera". L’allenatore serbo, che in Italia si è seduto sulle panchine di Ascoli, Sampdoria, Roma, Napoli e Perugia preferendo sempre "perdere una partita 6-0, che sei partite per 1-0", non è però l’unico ad aver regalato al mondo del calcio perle di saggezza che chi segue le vicende pallonare ama ricordare con un sorriso: come dimenticare il celebre "gatto nel sacco" del mitico Trap o la conferenza stampa "ad minchiam" del "Professore" Scoglio?

Nel gruppo che su Facebook raccoglie le migliori frasi sul calcio non poteva mancare un maestro della comunicazione come Mourinho, un allenatore controverso che si ama o si odia, D’altronde, come tiene spesso a ricordare "neanche Gesù era amato da tutti". Non solo allenatori, ma anche presidenti e perfino artisti hanno detto la loro su tutto quanto ruota attorno a quei "90 minuti in cui è compressa la storia universale". Poi, ovviamente, ci sono quelli che il calcio lo interpretano al meglio: calciatori pragmatici che preferiscono "far correre la palla, lei non suda" e che conoscono "una tecnica infallibile per tirare i rigori: metterli dentro", calciatori gourmet comprati "per un pezzo di pane" e capaci, su quel pezzo di pane, di metterci "il fois gras", Calciatori divi che, non fossero stati così belli, noi comuni mortali "non avremmo mai sentito parlare di Pelè" e calciatori poeti, che credono, come tutti gli amanti del bel gioco, che "una partita senza gol sia come un giardino senza fiori".