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31 luglio 2010

Benitez presenta la sua Inter: poche novità e tante vittorie

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Rafa Benitez è alla sua prima stagione sulla panchina dell'Inter

Lo spagnolo alla vigilia del test con il City, che non vedrà Mancini in panchina tornato in Italia per ragioni familiari, è sicuro: "La cosa più importante sono i giocatori, hanno vinto tanto e vogliono vincere di più. Potremo fare qualcosa di importante"

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"Potremo apportare alcune novità alla squadra, ma non troppe perché questo è un gruppo che ha vinto quasi tutto. Se noi potremo fare le stesse cose, ci proveremo". L'Inter di Rafa Benitez sta per debuttare. I nerazzurri affronteranno  nella notte il Manchester City a Baltimora e il tecnico spagnolo non ha intenzione di varare rivoluzioni rispetto alla squadra che lo scorso anno, con José Mourinho in panchina, ha vinto tutto. "Sarà una sfida per me e lo sarà per i calciatori. La cosa  più importante sono loro, loro hanno vinto tanto e vogliono vincere di più -dice Benitez preparandosi alla prima annata nerazzurra -. Se sarà questa la mentalità che avremo, potremo fare qualcosa di importante".

"Quando si inizia un ritiro estivo, ci si allena tanto, duramente ed è normale essere un po' stanchi. La prima partita sarà un test non facile: giocheremo contro il Manchester City, una squadra con la nostra stessa mentalità, ma più avanti di noi perché ha già giocato due amichevoli", dice l'ex allenatore del Liverpool  presentando l'impegno contro i 'citizens' guidati da Roberto Mancini.  "La mia idea –spiega - sarà quella di cambiare poco dell'Inter, un  po' la mentalità per esercitare un pressing un po' più alto, se potremo". "Ma non sarà facile – avverte - perché tanti giocatori  sono arrivati più tardi, non abbiamo avuto tanto tempo per allenarci  tutti insieme, ma faremo del nostro meglio".

Dopo qualche giorno di lavoro ad Appiano Gentile, i campioni d'Italia sono volati negli Stati Uniti. "Quasi tutti gli  allenatori preferiscono allenarsi in un solo posto senza spostarsi - osserva Benitez -. Così, siamo qui una settimana, dieci giorni, poi se dobbiamo giocare una partita ci spostiamo in un'altra località, ma preferiamo stare qui per la maggior parte del tempo". Le prime  settimane di allenamento hanno offerto già indicazioni importanti al  tecnico: "Ho notato la mentalità del gruppo che è la cosa più importante. Parlare della maggiore o minore qualità di ogni singolo giocatore non credo sarebbe giusto per tutti gli altri. Ciò che conta è parlare della voglia di vincere che hanno i giocatori".

Capitolo mercato: in uscita ci sono Mario Balotelli, che dovrebbe passare al Manchester City e che salterà il test di  Baltimora, e Maicon. "Balotelli è alle prese con un infortunio. A volte prova a lavorare con il gruppo, ma per lo più lavora con i fisioterapisti. Dobbiamo aspettare e se si potrà allenare lo farà", dice Benitez. "Noi non controlliamo il mercato. Con Maicon ho parlato, lui è qui per lavorare e non ha nessuna notizia. Credo che per loro sia importante concentrarsi sul lavoro, fuori di qui parleranno i loro procuratori o nessuno parlerà, ma per noi e per loro è importante  l'allenamento". "Stiamo parlando di due giocatori di qualità che per un allenatore è buono avere a disposizione, ma non possiamo  controllare tutto – ribadisce -. Per questo è meglio aspettare e vedere come andrà avanti la situazione".

Roberto Mancini non siederà sulla panchina del Manchester City nell'amichevole in programma a Baltimora, nella notte italiana, contro l'Inter. Il tecnico, rende noto il club inglese dal proprio sito, sta facendo ritorno in Italia  per "problemi familiari". Mancini sta tornando a casa per far visita al padre, ricoverato in ospedale. A guidare il City contro l'Inter saranno Brian Kidd e David Platt. "E' un momento difficile per il tecnico -dice Kidd -. E' dovuto tornare a casa per motivi di famiglia. I giocatori sono stati molto  professionali, lui ha chiamato per ringraziarli visto l'impegno che  hanno dimostrato durante questo tour. Tutto è successo così in fretta, ho fatto" a Mancini "i migliori auguri. A lui dispiace non  poter essere qui. Parleremo con lui, siamo costantemente in contatto e vedremo quale squadra vorrà mandare in campo".

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