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03 settembre 2010

Serie B, Lerda carica il Toro: "Meglio concreti che belli"

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Il capitano del Torino Rolando Bianchi non sarà titolare: non ha ancora recuperato in pieno dall'infortunio

Terza giornata: il tecnico del Torino non bada ai sentimenti in vista dell'anticipo contro il "suo" Crotone. I granata sono fermi all'ultimo posto, ma ritrovano capitan Bianchi in panchina: "Momento difficile, dobbiamo venirne fuori". Debutta Rubinho

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"Meno estetica, più concretezza". Ecco la ricetta di Franco Lerda per il Torino in crisi, che domani sera dovrà fare di tutto per battere il Crotone nell'anticipo della terza giornata di serie B. L'allenatore granata è fiducioso: "La squadra ha voglia di rivincita e di cancellare lo zero in classifica - spiega Lerda - È un momento difficile, ma vogliamo venirne fuori, siamo concentrati e determinati. Faremo una gara di grande intensità e spirito di sacrificio, cercando di partire bene fin dall'inizio. Ci teniamo a non farci più sorprendere come successo con il Varese: sarà fondamentale l'apporto del nostro pubblico, in modo che ci trascini fin dal primo minuto".

Lerda l'anno scorso era alla guida dei calabresi: "È stata una bellissima esperienza, ma domani non ci sarà spazio per i sentimenti e i ricordi. Conterà vincere, è questa la priorità, il successo sarebbe per noi un toccasana". L'impresa comunque sara' tutt'altro che semplice. Il Toro dovrà fare i conti infatti con tre assenze forzate - D'Ambrosio, Ogbonna e Lazarevic sono con le Nazionali Under 21 di Italia e Slovenia - e con il dubbio sul recupero del capitano Bianchi, reduce da problemi alla schiena. In porta debutterà Rubinho, mentre Morello, finora titolare, non è stato convocato. "Bianchi sta molto meglio - rileva Lerda -, verificheremo la sua disponibilità nelle prossime ore. In generale ho ancora due-tre dubbi di formazione".

La gara di domani sarà anche un passaggio importante per la crescita del Toro, in cerca di un'identita' di gioco che ancora manca. "La squadra è attrezzata bene in tutti i reparti, ha qualità - chiosa l'allenatore cuneese -. Ora deve soltanto lavorare insieme. Il nostro handicap è quello del tempo, che finora non ci è stato amico per molte vicissitudini. Bisogna accelerare il processo di crescita che avremmo dovuto fare finora. Ma il campionato di B è lunghissimo, si decide negli ultimi due mesi e quindi non mi sento di essere pessimista. Anzi, continuo ad essere molto ottimista perché ho giocatori di qualità".

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