La promessa di Brocchi: "Chiuderò la carriera alla Lazio"

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La scorsa estate era stato sul punto di tornare al Milan, ma adesso che in classifica guarda tutti dall'alto verso il basso, Cristian Brocchi è ancora più contento della sua scelta di restare nella capitale

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Cristian Brocchi si racconta a 'SPQR', mensile del Comune di Roma a breve in uscita: "C'era la possibilità di tornare al Milan, la mia seconda casa, ma dopo aver conquistato una piazza importante come quella di Roma, mi è sembrato giusto fare un passo indietro. A Roma sto benissimo, ho un ottimo rapporto con la società e non me la sono sentita di sbattere la porta in faccia alla Lazio, che mi ha persino allungato il contratto di un anno (sino al 2012, ndr). Per me, quest'attestato di stima è motivo d'orgoglio".

Il numero ha confidato poi il segreto della partenza sprint della Lazio: "Abbiamo cambiato atteggiamento e sono subito arrivati i risultati. Sono stati messi da parte gli interessi personali. Abbiamo capito che ogni partita va affrontata con la voglia di vincere e lo spirito di squadra". Anche Zarate ha imparato la lezione: "Dopo un'ottima stagione, ha vissuto un momento difficile, anche perché si è sentito l'unico colpevole di un'annata disgraziata. Ma ora ha capito che in realtà quando la squadra gira, ne trae vantaggio anche il singolo". Hernanes in queste prime sei giornate ha rappresentato un valore aggiunto: "Quando capirà che l'azione perfetta è quella con la quale ha portato al pareggio di Floccari contro il Milan e la ripeterà sempre, diventerà uno dei più forti".

Decisivo l'apporto di Mauri, anzi: "È fondamentale, se non gira lui, non gira la squadra. E i tifosi se ne stanno finalmente accorgendo". A loro va la prossima promessa di Brocchi: "C'è ancora l'ultimo amaro ricordo nella nostra mente, abbiamo una voglia incontenibile di vincere il prossimo derby". Eppure non c'è rosa senza spine, e quelli biancocelesti hanno il nome di Muslera e Radu, ancora in attesa del rinnovo del contratto. Per il portiere uruguaiano l'accordo verbale è stato trovato da tempo (1,4 milioni a stagione), ma ancora nulla è stato messo nero su bianco. Discorso simile per Radu, per il cui prolungamento la Lazio sta però incontrando resistenze da parte del giocatore. Intanto domani il romeno sarà a Formello, per la ripresa degli allenamenti. Ma soltanto a partire da giovedì il tecnico potrà lavorare con il gruppo al completo. Sono ancora fuori gli azzurri Floccari e Mauri, più Muslera (in Cina con l'Uruguay) e Lichtsteiner, impegnato con la Svizzera. Mancano ancora Kozak e Cavanda, convocati dalle rispettive Under 21 di Repubblica Ceca e Belgio. Reja dovrà sincerarsi delle condizioni di Matuzalem, che domani dovrebbe riprendere a pieno regime.

Il tecnico spera di poterlo schierare, anche perché, al San Nicola sembra intenzionato a riproporre la formazione di Firenze, il 4-2-3-1: Matuzalem o Brocchi accanto a Ledesma a centrocampo. La difesa dovrebbe essere confermata. I tre dietro Floccari, sarebbero Hernanes, Mauri e uno fra Bresciano e Zarate (sarebbe la quarta panchina consecutiva per Rocchi). Ad incrementare la già folta rosa biancoceleste, fra domani e dopodomani, arriverà anche Meghni. Il centrocampista algerino si era operato al ginocchio sinistro (pulizia del tendine rotuleo) all'inizio di giugno. Ha appena finito una lunghissima convalescenza a Parigi e ora ha ripreso a correre.

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