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15 ottobre 2010

Hooligan come i terroristi e i criminali: presto una legge

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L'ormai famigerato Ivan Bogdanov, leader degli ultras serbi a Marassi

Le nuove norme allo studio del governo serbo permetterebbero di confiscare beni ai leader delle frange violente, di estendere a oltre 6 mesi la custodia cautelare e di utilizzare "pentiti" per le indagini. GUARDA I VIDEO E LE FOTO

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Il governo serbo intende varare un provvedimento legislativo che consenta di utilizzare nei confronti degli hooligan le misure previste per contrastare il crimine organizzato. Secondo la stampa serba, le nuove norme permetterebbero di confiscare beni ai leader delle frange violente, di estendere a oltre 6 mesi la custodia cautelare e di utilizzare "pentiti" per le  indagini. Attualmente, tali misure sono consentite sono consentite solo in circostanze speciali. Il giro di vite arriva naturalmente dopo gli incidenti provocati dagli  hooligan serbi a Genova, dove martedì è stata sospesa dopo pochi  minuti la sfida con l'Italia per le qualificazioni a Euro 2012.

A Genova regia della Stella Rossa? - Gli hooligans serbi si sono mossi sotto la direzione dei tifosi più violenti della Stella Rossa con l'obiettivo di danneggiare la  federcalcio di Belgrado (Fss), presieduta da Tomislav Karadzic. Il quotidiano serbo Blic fa riferimento alle informazioni fornite da una fonte legata ai gruppi più estremi del tifo della Stella Rossa. "Quattro o cinque persone che controllano la curva nord (il settore più caldo del Marakana, lo stadio della Stella Rossa, ndr) hanno  creato i presupposti per i fatti avvenuti in Italia", dice la fonte, spiegando l'origine dei disordini che, allo stadio Ferraris di Genova, hanno provocato la sospensione del match tra gli azzurri e la Serbia. I supporters della Stella Rossa hanno nel mirino il presidente federale Karadzic, colpevole di aver ricoperto in passato la carica di presidente dell'odiato Partizan. Karadzic, inoltre, è considerato una sorta di 'complice' nel 'tradimento' di Vladimir Stojkovic: il  portiere della Nazionale, aggredito a Genova prima della partita con l'Italia, sta pagando a carissimo prezzo la decisione di passare al Partizan dopo diverse stagioni all'estero. L'estremo difensore ha indossato la maglia della Stella Rossa fino al 2006 e ora, invece,  milita nell'altro club della capitale.

La paura del derby il 23 ottobre -
Con la tensione alle stelle, si avvicina tra l'altro la data del 23 ottobre. Tra una settimana è infatti in programma il derby: l'ipotesi  di un rinvio, per il timore di nuovi incidenti, viene bocciata dalle  due società. "La Stella Rossa da sola non può essere responsabile  di questo derby che deve essere giocato come i precedenti 138. Un  rinvio rappresenterebbe una sconfitta per lo Stato e per il calcio  davanti agli hooligans", si legge in una nota della società  biancorossa che trova spazio sulla stampa locale. "Le partite tra la  Stella Rossa e il Partizan sono sempre state ad alto rischio e ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Non solo i club, ma  anche la polizia, i pompieri e gli addetti alla sicurezza dello stadio. Ecco perché dovremmo sederci attorno ad un tavolo e trovare un accordo affinché tutto vada come previsto". La capienza dello stadio Marakana verrà  comunque ridotta per motivi di  sicurezza.


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