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16 ottobre 2010

Galliani avverte il Real: "Abbiamo un attacco fortissimo"

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Ronaldinho in azione durante la partita Milan-Chievo. Con il 3-1 di San Siro i rossoneri si portano in testa alla classifica (foto Ansa)

L'ad del Milan si gode la vittoria contro il Chievo, il momentaneo primo posto in classifica e guarda già alla sfida di Champions contro le merengues: "Mou? Tecnico bravo in tutto". E sull'ipotesi del ritorno di Kakà: "Non c'è questa possibilità". LE FOTO

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"Milan in testa? Era successo anche due settimane fa. Anche dopo Parma eravamo primi. Bene, stiamo vincendo tre partite". Lo ha detto l'ad del Milan Adriano Galliani al termine della vittoria per 3-1 ai danni del Chievo. Ai microfoni di Sky Sport 24 il dirigente rossonero ha aggiunto: "Comunque direi che il Milan si è vista l'importanza di Pato, Ibrahimovic sta diventando un formidabile assist-man, Robinho ha fatto gol. Ho parlato con il ct del Brasile Menezes, sarà contento che hanno segnato nazionali brasiliani. Thiago Silva speriamo abbia solo una distorsione alla caviglia. Sta facendo esami in ospedale. Tutto bene tranne l'infortunio a Thiago Silva".

Galliani ci tiene a fare i "complimenti al presidente del Chievo Campedelli ed al dirigente Sartori per Costant. Se gioca sempre così è veramente un campione. Il Chievo ha avuto occasioni da gol. E' una squadra difficile da battere. Bene aver fatto tre punti anche oggi".

Galliani torna a commentare il possibile ritorno a Milano (rossonera) di Kakà. "Non è ipotizzabile. Non credo che esiste questa possibilità. E' rimasto nel cuore di tutti i tifosi ma nulla di più. Nel calcio tutto è possibile ma al momento non ci sono le condizioni. Comunque mai dire mai. Chi ha grandi campioni fa fatica a prenderne altri. Se gioca Kakà non gioca Ronaldinho, anche tatticamente non mi sembra una grande mossa. Abbiamo uno degli attacchi più forti d'Europa. Amo moltissimo il 4-3-1-2. L'allenatore è stato bravo a spostare Dinho dalla fascia al centro del campo dietro le punte. Un pregio di José Mourinho? E' bravo a 360 gradi, bravo a richiamare l'attenzione su di sè e toglierla a giocatori e società. E' sicuramente un allenatore di grande talento. Non è solo un tecnico, è bravo a 360 gradi".

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