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02 novembre 2010

Aic-Lega, Abete tuona: se non si decide nomino commissario

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Continua la telenovela sul rinnovo dei contratti dei giocatori. Accordo tra Aic e Lega ancora molto lontano

Il presidente della Federcalcio: ''Formalizzerò un incontro tra i rappresentanti delle due parti. Se ci saranno le condizioni per riprendere il confronto il tavolo non salterà, se no sarò costretto a nominare entro dodici giorni il commissario ad acta''

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"Domani formalizzerò la proposta per un incontro ''politico'' ai due presidenti di Lega (Beretta) e Aic (Campana) per capire se sussistono i termini per tornare a sedersi al tavolo della trattativa per un ulteriore incontro tecnico. A quel punto, o ci saranno le condizioni per riprendere il confronto oppure il tavolo salterà, e sarò costretto a nominare, entro dieci-dodici giorni, il commissario ad acta". Queste le parole del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, al termine dell'incontro pomeridiano con i rappresentanti dell'Aic (Grosso e Calcagno).

"Non è nostra intenzione nominare il commissario ''ad acta'' adesso. Voglio aspettare ancora qualche giorno per capire bene se ci sono o meno le condizioni per un nuovo confronto tra Lega e Aic. Se queste non dovessero verificarsi, la nomina del commissario sarebbe imprescindibile". Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha voluto così spiegare il punto di vista della Federazione sull'eventualità della nomina di un commissario esterno per risolvere la querelle tra Lega e Aic sul rinnovo del contratto collettivo.

"Ho notato, al termine degli incontri di oggi - ha aggiunto - una differenza enorme tra i contenziosi aperti e la realtà dei contenuti. I problemi sembrano più grandi di quello che sono. L'enfasi data dalle due parti alla vicenda ha portato ad un clima esasperato, e l'assenza dell'Assocalciatori all'incontro di questa mattina con la Lega lo dimostra. Non serve delegittimare l'altra parte, perche' cosi' non si raggiunge il risultato".

Intanto Abete formalizzerà domani la richiesta di un incontro politico ai due presidenti delle parti, Beretta e Campana (senza delegazioni per evitare discorsi a più voci, ndr); incontro che dovrebbe servire a capire se ci sono le condizioni per riportare la trattativa su un binario tecnico. "Tutti vogliamo evitare di ricorrere al commissario ad acta - ha ammesso Abete - la Figc in primis, perché sarebbe una sconfitta per tutti. Ma per farlo è necessario trovare punti di equilibrio. Il compito della Federcalcio è di provare fino all'ultimo a responsabilizzare le parti rimettendole al tavolo della trattativa. Sciopero? I tempi per evitarlo ci sono ancora e la scadenza del 30 novembre resta valida, dopo l'impegno preso in precedenza dall'Aic. Certo se non ci saranno condizioni per il tavolo tecnico, entro dieci-dodici giorni nominerò il commissario".