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08 novembre 2010

Fantascudetto: punizioni, rigori, cross. Ecco chi comprare

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Dopo il rigore contro il Cesena, tutti aspettano la prima punizione vincente di Del Piero. E intanto segnano quelli che non ti aspetti

Dopo le prime 100 partite disputate affiorano certezze e verità. Del Piero e Totti maghi delle punizioni? Non si direbbe, a giudicare dai numeri. Gilardino segna di più se c'è Vargas, il re dei cross. Sulle palle inattive domina l'Udinese

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Dieci giornate, 100 partite alle spalle: è ora di fare il punto della situazione analizzando i freddi numeri che il calcio propone. Per poi decidere “a caldo” chi schierare.
Il Fantascudetto è tutta una questione di temperatura: bisogna solo trovare la miscela giusta.

Punizioni. A ogni turno di campionato, tanti fantallenatori si preoccupano di avere in campo almeno uno tra Totti, Del Piero, Pirlo, Sneijder: i maghi delle punizioni. A loro basta la palla giusta al limite dell’area per scavalcare la barriera e portare a casa un comodo +3. Discorsi che rischiano di diventare leggende metropolitane. Nelle prime 10 giornate di campionato nessuno di loro è stato in grado di calciare una punizione in rete. C’è di più: appena 4 gol (sui 223 totali) sono stati segnati direttamente su calcio di punizione. I nuovi “maghi” si chiamano Diamanti, Bovo, Giovinco, Ziegler. Costano meno e hanno dimostrato di saperci fare.

Rigori. Una scelta che paga sempre è quella di puntare sui rigoristi. Perché i rigori non mancano mai. In 100 partite ne sono stati assegnati 31 (praticamente 1 ogni 3 gare), con 7 errori (il 23%). Il discorso è strettamente legato a Samuel Eto’o. L’attaccante dell’Inter segna sempre, ma è anche vero che, degli 8 gol in campionato, 3 li ha realizzati dal dischetto e uno sulla ribattuta di un penalty che aveva sbagliato.

Tanto vale rischiare un po’ e provare a puntare su uno come Adrian Mutu: ora che è tornato, punizioni e rigori per la Fiorentina sono roba sua. E dal dischetto ha una percentuale di realizzazione superiore all’83%. Più affidabile di Totti, tanto per dirne uno.

Cross. Un consiglio per gli estimatori di Alberto Gilardino. Prima di schierarlo, assicuratevi che in campo ci sia anche Vargas. Privata dagli infortuni dei suoi “cervelli” nella fascia centrale del campo (D’Agostino regista basso, in grado di lanciare “alla Pirlo”, Montolivo e Jovetic abili come rifinitori), la Fiorentina deve per forza di cose costruire le sue occasioni sulle fasce. Dove 4 giocatori sono in lotta continua per due maglie da titolari: Marchionni, Cerci, Santana, Vargas. Non è un caso che dei 10 gol realizzati dai “viola” finora, ben 4 siano nati dalle corsie laterali. E di questi 4, tre li ha propiziati il cross teso dalla sinistra di Vargas. Morale: Gila ok, ma meglio se c’è Vargas.

Palla lunga e palla ferma. Il Brescia è la squadra che sfrutta meglio le verticalizzazioni. Tre gol su 9 li ha fatti così, con il lancio in profondità, specialmente per Caracciolo. Lo hanno sofferto Samuel e Lucio, probabile che, contro la Juve, Iachini chieda ai suoi di lanciarlo dalle parti dell’inesperto Sorensen, se Chiellini non dovesse recuperare. La regina delle palle inattive è l’Udinese. Cinque gol su 9 nascono da schemi su angolo o punizione. Contro il Catania, però, non sarà semplice: i siciliani arginano il problema alla fonte, dato che hanno una delle difese più corrette del campionato.

Cartellini. Per evitare gialli inutili, guardate sempre diffidati e i turni di campionato successivi. Come anticipato nella scorsa puntata, Gattuso, che era diffidato, è stato ammonito all’87° di Bari-Milan. Salterà il Palermo, tornerà immacolato per il derby. Che strano. I cartellini tattici esistono ancora.