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12 novembre 2010

Lotito: "Dobbiamo rimboccarci le maniche e restare uniti"

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CLAUDIO LOTITO. In vista della partita con il Napoli il presidente incita la sua squadra a dimenticare le sconfitte e ricomiciare da capo

Il presidente della Lazio dopo le due scofitte consecutive subite in campionato, in vista della sfida con il Napoli, che vale il secondo posto, dice: "Serve umiltà, spirito di sacrifico, sapendo che ogni partita presenta grandi difficoltà"

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"Dobbiamo rimboccarci le maniche e restare uniti". Dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cesena, che sono costate alla Lazio il primato in classifica, è il patron biancoceleste, Claudio Lotito, a suonare la carica alla sua squadra per riprendere, già contro il Napoli, quel volo che era valso per ben quattro giornate la vetta del campionato. "Abbiamo constatato che la Lazio in vetta non è ben vista - ha spiegato Lotito ai microfoni di 'Radio Sei' - Ma noi dobbiamo far tesoro di queste due sconfitte e fare sempre meglio. È il momento di rimboccarsi le maniche, restare uniti. Serve umiltà, spirito di sacrifico, sapendo che ogni partita presenta grandi difficoltà"'. Se la piazza biancoceleste, dopo aver cullato sogni da grande, comincia a dare segnali di preoccupazione, lo stesso non può dirsi del presidente Lotito, certo, invece, del riscatto della sua Lazio. "Non sono assolutamente preoccupato - ha aggiunto - Quelle con Roma e Cesena sono due sconfitte molto diverse tra loro. Nel derby la squadra è entrata in campo molto contratta, e poi ci sono stati altri fattori che hanno inciso, mentre mercoledì abbiamo pagato anche le tante assenze dovute al turnover. Con la squadra al completo sarebbe stato diverso".

Ed è anche per questo motivo che Reja contro il 'suo' Napoli ha deciso di utilizzare nuovamente l'undici titolare. Dopo aver dato spazio a Cesena ad un ampio turnover (addirittura sei i giocatori cambiati rispetto al derby contro la Roma), il tecnico friulano è pronto a rimettere in campo quella squadra, con il 4-2-3-1, capace di infilare cinque vittorie consecutive e di regalare per un mese il primato ai suoi tifosi. Torneranno dunque dal 1' sia il 'Profeta' Hernanes, a cui Reja aveva concesso un turno di riposo per farlo rifiatare, che Mauri, pienamente ristabilito dopo l'affaticamento muscolare al bicipite femorale. I due agiranno nella linea dei tre trequartisti, Mauri a sinistra, Hernanes al centro, mentre a destra dovrebbe esserci ancora, nonostante lo screzio di Cesena, Zarate. L'argentino si è chiarito ieri con Reja (ma il rapporto resta molto complicato ndr), e il tecnico goriziano potrebbe puntare sulla voglia del riscatto dell'argentino, anche se non è da escludere l'inserimento di Foggia. "Non esiste un caso Zarate - ha ammesso oggi il presidente Lotito - Non esprimo giudizi sul comportamento del singolo, significherebbe solo creare polemiche. I problemi si affrontano internamente e credo che l'allenatore sappia bene cosa deve fare". Il patron biancoceleste continua infatti a credere molto nelle qualità di Zarate, e non sembra intenzionato a considerare un'eventuale cessione, almeno non a breve. "Non è un problema attuale, anche perché il mercato apre a gennaio - ha concluso - Purtroppo tutti i giocatori hanno alti e bassi, ma sono convinto che lui abbia grandi potenzialità. Il problema è la pressione esterna. Il fatto che oggi si stia parlando solo di questo ne è la prova".

Per il resto la Lazio anti Napoli è presto fatta: in difesa torna Lichtsteiner sulla destra, con Radu a sinistra, mentre la coppia dei centrali sarà quella titolare con Biava e Dias. In mezzo al campo rientra Brocchi, che affiancherà Ledesma (poche le chance per Matuzalem), mentre l'unica punta. davanti alla linea dei tre trequartisti, sarà come sempre Floccari, a cui Reja si affida per tornare a segnare dopo due partite senza gol.

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