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17 novembre 2010

Spalletti: Totti poteva salutarmi, Cassano imperdonabile

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Spalletti sulla panchina dei campioni di Russia dello Zenit San Pietroburgo

Fresco campione di Russia con lo Zenit, l'ex tecnico romanista punge il capitano giallorosso: "Quando andai avrebbe fatto meglio a dire almeno qualcosa. Garrone ha ragione, Antonio è inaccettabile". Sul mercato: "Mai contattato dall'Inter, resto qui"

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Luciano Spalletti ringrazia Francesco Totti per i complimenti dopo la conquista dello scudetto russo con lo Zenit San Pietroburgo, ma non rinuncia a un commento polemico. "Magari se mi diceva qualcosa di più quando sono andato via era meglio. Comunque va bene così", ha detto il tecnico toscano in un'intervista telefonica con Sky Sport24. Spalletti ha negato di essere stato contattato da squadre italiane - "nè dall'Inter nè dalla Fiorentina", in particolare - e ha precisato che se dovesse tornare in futuro non sarebbe necessariamente per allenare di nuovo la Roma. Alla domanda se gli manchi la serie A ha risposto "sì, ma ci sono meno tensioni, meno pressioni all'estero. Ti rendono la vita più facile".

"Non sono mai stato contattato dall'Inter. Ho un contratto qui: continuerò ad essere l'allenatore dello Zenit se non mi mandano via o se non viene fuori una situazione nuova". Luciano Spalletti, fresco campione di Russia con lo Zenit San Pietroburgo, risponde così alle domande su presunti contatti con l'Inter. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, tra l'altro, ha ribadito la totale fiducia in Rafa Benitez, attuale tecnico dei campioni d'Italia. "Non c'erano dubbi. Moratti ha fatto vedere che è una persona seria. La squadra in questo avvio di stagione ha pagato dazio per una serie di infortuni, Moratti non è il tipo che volta le spalle dopo due mesi. Ha sempre mostrato coerenza, è una persona equilibrata", dice Spalletti ai microfoni di Sky Sport24.

"Certi errori non sono più accettabili da un calciatore come Cassano". Luciano Spalletti, neocampione di Russia con lo Zenit San Pietroburgo, si esprime così sul caso che ha coinvolto Antonio Cassano. Il fantasista barese è escluso dal progetto della Sampdoria che ha preso provvedimenti drastici dopo il comportamento tenuto dal giocatore nei confronti del presidente blucerchiato Riccardo Garrone. "C'è ancora qualche piccolo spigolo da mettere a posto. Antonio è un bravo ragazzo, a volte in alcune situazioni non sa trattenere il suo impeto e risponde di getto. Deve riuscire a gestirsi diversamente: è un giocatore importante per l'Italia e per il nostro calcio", dice Spalletti ai microfoni di Sky Sport24. "Tutti lo guardano, i bambini lo osservano e lo copiano. Ha l'obbligo di mandare messaggi corretti. Certi errori non sono più accettabili da un calciatore come lui".