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25 novembre 2010

Bologna, il tempo stringe. Lo spettro del calendario

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L'espressione preoccupata di Malesani, tecnico del Bologna

Il 30 novembre scade il termine per la prima rata d'acquisto dei giocatori e per l'affitto dello stadio al Comune. Il 6 dicembre è il termine per la messa in mora del club. E il 20 quello della cessione dell'intera partecipazione societaria. I VIDEO

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Si contano i giorni in casa Bologna: ne restano solo cinque prima delle tre scadenze del 30 novembre. La prima, la rata d'acquisto dei giocatori: da pagare ci sono 1 milione e 300 mila euro. Per un calciatore in particolare, poi, parliamo di Ramirez, i milioni da versare al Penarol sono 1,6: nulla fino ad ora è stato pagato e i rischi aumentano, come il numero dei creditori.

Il mercato del club potrebbe venire bloccato (in questo caso nemmeno eventuali acquirenti potrebbero acquistare o cedere). Ma non è tutto, altra scadenza: c'è l'affitto del Dall'Ara da saldare al Comune, il debito è già di 160 mila euro e a fine mese aumenterà di altri 80 mila euro, ovvero la rata semestrale.

Altra data da segnare sul calendario è invece il 6 dicembre: l'evidenziatore in questo caso l'hanno usato i calciatori. In questo giorno i ragazzi allenati da Malesani potranno avviare le pratiche per la messa in mora del club così da ottenere lo svincolo a gennaio. Infine prima di Natale - 20 dicembre -  la scadenza più importante: è il termine del mandato affidato da Porcedda e Menarini ad Intermedia per la cessione dell'intera partecipazione azionaria.

I commercialisti di Giovanni Consorte lavorano a Casteldebole con i vertici del club, Marras e Longo, perché agli acquirenti bisogna offrire certezze che al momento non sembrano esserci. Al Bologna, impegnato in Coppa Italia contro il Cagliari, non resta che sperare.