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12 dicembre 2010

Krasic da urlo: è la Juve la vera anti-Milan

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Ancora Krasic: il serbo sfonda sulla destra all'ultimo secondo, la Juve vince

Un gol del serbo al 94' regala ai bianconeri il 2-1 sulla Lazio e il secondo posto in classifica, a pari punti con il Napoli e con i biancocelesti. Vantaggio di Chiellini, pareggia Zarate, poi la rete che rilancia gli uomini di Delneri in chiave scudetto

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JUVENTUS-LAZIO 2-1
2' Chiellini, 14' Zarate, 49' st Krasic

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Il Milan chiama, la Juve risponde. Se il campionato aveva bisogno di trovare una squadra in grado di impensierire i rossoneri che non perdono un colpo, gli uomini di Delneri hanno fatto capire di esserci. E l'hanno fatto proprio contro la Lazio, finora unica inseguitrice del Milan, credendoci fino all'ultimo istante.

Il match dell'Olimpico tra Juventus e Lazio ha tutto il sapore dello scontro al vertice e come tale inizia a regalare emozioni fin dai primi secondi.
Ne impiega appena 120 Chiellini per far esplodere la gioia dei sostenitori bianconeri. Angolo per la Juve, perfetto inserimento dalle retrovie del difensore, colpo di testa e pugni sul petto per esultare alla sua maniera.
Se Chiellini festeggia così il suo terzo gol personale alla Lazio, la sua "vittima" preferita, Zarate (uno che invece punisce tutte le grandi) impiega poco a rispondere, anche lui sugli sviluppi di un calcio d'angolo: così, al 13', è già 1-1.

Nel primo tempo il copione è sempre lo stesso: la Juve approfitta della superiorità di Krasic su Cavanda (come al 7', quando il serbo supera il difensore laziale in velocità, guadagna il fondo e scarica all'indietro per Quagliarella, che non inquadra la porta), i biancocelesti rispondono con le fiammate di Floccari (diagonale che si perde sul fondo poco dopo il gol del pareggio) e Zarate.
A sfiorare seriamente il 2-1, però, è la Juventus. Al 18' con una punizione di Aquilani che, complice la deviazione della barriera, trova la traversa. E al 22', quando la difesa della Lazio pasticcia e la palla giunge al limite dell'area sui piedi di Krasic, che inventa un pallonetto: fuori per un pelo.

La ripresa non fa che evidenziare la maggiore verve degli uomini di Delneri, che viene premiata nel finale. Prima Del Piero su punizione finge di metterla in mezzo e cerca la porta, ma Muslera sfodera la paratona. Poi, all'ultimo secondo, Krasic sfonda sulla destra asfaltando ancora una volta Cavanda e trova il pertugio vincente per il 2-1, sfruttando un'indecisione proprio del portiere biancazzurro.
La Juve raggiunge Lazio e Napoli al secondo posto a quota 30, a 6 punti dal Milan. E se bisogna proprio indicare un'anti-Milan, al momento i bianconeri sembrano i candidati più accreditati.