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27 dicembre 2010

Cassano a Milanello, Ancelotti: Allegri vincerà lo Scudetto

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La prima volta in rossonero. Antonio Cassano con la tuta del Milan accanto a Zlatan Ibrahimovic all'aeroporto di Malpensa

FantAntonio si è presentato al centro sportivo rossonero in vista della partenza per Dubai. Il tecnico del Chelsea elogia il toscano: "I rossoneri usano la testa e Max è più bravo di me. Il declino di Ronaldinho non mi ha sorpreso". GUARDA IL VIDEO

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Primi passi "silenziosi" per Antonio Cassano in divisa rossonera. Avuto l'ok dalla Sampdoria, il barese si è presentato stamattina a Milanello, ha evitato l'abbraccio dei tifosi entrando da una porta secondaria, ha poi raggiunto la Malpensa con il pullman della squadra da dove poi si è imbarcato destinazione Dubai. Cassano è dunque aggregato alla rosa di Allegri, in attesa che il 3 gennaio - primo giorno utile - si possa depositare il contratto che lo lega al Milan e possa essere ufficialmente a disposizione del tecnico rossonero già in vista del match in programma alla ripresa del campionato, il 6 gennaio. Quel giorno mancherà Zlatan Ibrahimovic per squalifica, non poteva dunque esserci migliore occasione per il debutto del talento barese con la maglia rossonera.

Proprio lo svedese lo ha in qualche modo "scortato" all'interno dell'aeroporto e lo ha "protetto" dall'affetto dei tifosi che per la prima volta lo hanno visto con la tuta rossonera. Cori, per lo più dedicati proprio all'ormai ex sampdoriano, gli sono stati riservati al suo arrivo in aeroporto, anche se non ha rilasciato alcuna dichiarazione, apparendo però visibilmente contento e soddisfatto. Questi giorni a Dubai, proprio nelle ore nelle quali si dovrebbe formalizzare l'addio a Ronaldinho che probabilmente neppure raggiungerà i compagni a Dubai ma si fermerà in Brasile per accasarsi al Gremio, saranno utili per trovare un certo affiatamento con una squadra ed uno spogliatoio dentro il quale Cassano dovrà cercare un giusto equilibrio. 

"Ci aspettiamo tanto da lui, è un valore aggiunto - ha detto Oddo prima della partenza -. Cassanate? Non so, speriamo vada tutto bene, il Milan è un ambiente favorevole, dà tutto ed esige rispetto, il nostro è un bel gruppo, cercheremo anche noi di tenerlo un po' a bada" ha avvertito Oddo. Il tecnico che lo lanciò al Bari e che lo ha sempre difeso in questi anni, Eugenio Fascetti, è convinto che al Milan non potrà fallire. "Sono ancora arrabbiato con lui per essersi lasciato scappare la grande chance del Real Madrid. Avrebbe dovuto giocarsela meglio. Pochi giocatori sono da Real e in Spagna aveva tutte le chances per diventare veramente grande. L'ultima cassanata a Genova, comunque, mi è sembrata un po' voluta: credo che l'abbiano cercata. Adesso al Milan non potrà fallire" le parole di Fascetti, mentre di ultima chance ad alto livello, ha parlato anche uno che fece molto ai tempi del suo passaggio dalla Roma al Real, Ernesto Bronzetti. "Cassano al Milan? Lo conosco bene, ma sinceramente ho forti dubbi. Non tanto per le qualità che ha. Io ero per Ronaldinho. Cassano può fare anche la prima punta. Non può giocare in Champions League ed è l'unico handicap. Un'operazione di mercato perfetta. E' molto migliorato, credo che sia l'ultimissimo treno per Cassano. Sbagliare al Milan sarebbe smettere con il calcio".

Ancelotti elogia Allegri -
"Il Milan usa la testa, vincerà lo scudetto. E poi questo Allegri è più bravo di me". La previsione è di Carlo Ancelotti, oggi tecnico del Chelsea, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "Il declino di Ronaldinho non mi ha sorpreso - continua Ancelotti - me lo aspettavo. La sua condizione fisica è sempre stata molto precaria. Il talento, invece, non è mai stato in discussione". 

Ancelotti elogia Mourinho, che con l'Inter ha vinto tutto e difende Benitez che ha presto interrotto il rapporto con i nerazzurri: "Mourinho è un grandissimo. Si possono discutere i suoi atteggiamenti e i comportamenti, ma resta un grandissimo. Benitez è un altro grande allenatore capitato in una situazione difficile". Parlando un po' di se stesso e della sua esperienza al Chelsea dice: "Abramovich non mi ha mai fatto sentire il fiato addosso. Quando a fine carriera mi chiederanno di lui e Berlusconi, risponderò che se ho allenato Milan e Chelsea la possibilità me l'hanno data loro. Voglia di tornare in Italia? Lo farò, ora però mi piacerebbe restare al Chelsea, al di là del mio contratto che scade nel 2012".

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