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14 gennaio 2011

Cassano: "Il Milan è il top, se sbaglio vado in manicomio"

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Antonio Cassano non vuole tradire le attese che il Milan ha su di lui (Getty)

Il giocatore è stato presentato ufficialmente alla stampa nella conferenza tenutasi a Milanello: "Sono disposto a giocare in ogni ruolo per vincere. Galliani mi ha salvato, non lo tradirò. Sto lavorando come un cane, rivoglio la nazionale"

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"Il Milan è la mia ultima chance, non sbaglierò. O cambio, o cambio. Sono sicuro che questa sarà la mia ultima tappa. Il Milan è il top, non c'è niente di più. C'è solo il cielo". Antonio Cassano comincia ufficialmente l'avventura con il Milan. L'attaccante barese, che ha già giocato due gare con la nuova maglia, è stato tenuto a battesimo nella conferenza tenuta a Milanello. "Galliani mi ha tirato fuori dai guai, mi ha aiutato quando avevo veramente bisogno e non lo tradirò. Se dovessi sbagliare, sarei io ad andare da lui", ha detto riferendosi all'amministratore delegato del club.

"Sono felicissimo, fidatevi. Mi hanno cercato in tanti, quando ho saputo che si era fatto avanti il Milan ho detto al mio procuratore di accantonare tutto il resto. Siamo i più forti di tutti. Io sono disponibile al 100%: come caratteristiche sono una seconda punta, ma sono pronto a tutto per vincere", ha aggiunto Cassano. Il giocatore ha chiuso in maniera traumatica il rapporto con la Sampdoria. "Io rifarei tutto, tranne quello che ho fatto quando ero con Fabio Capello. Lui ha provato a fare qualsiasi cosa per me", ha detto. "In questo momento parlo di Milan, sono felice qui. Ho ringraziato la gente della Sampdoria, tra 10 anni scriverò un altro libro e dirò cos'è successo", ha detto ancora glissando davanti alle domande sulla chiusura della relazione con il presidente blucerchiato Riccardo Garrone.

"Se faccio qualcosa di errato qui sono davvero da rinchiudere in manicomio - ha detto ancora il giocatore - E poi qui le multe sono salate, fidatevi, tanto salate". "Non sono mai stato un gran lavoratore a livello fisico - ha ammesso - ma vedere lavorare gente come Nesta, Gattuso, Ibra, Seedorf che hanno vinto tanto. Incredibile come si allenano e per quale motivo non devo fare come fanno loro? Sto lavorando come un cane ma sono felice".

Cassano vuole sfruttare l'ennesima occasione per riconquistarsi un posto in azzurro: "Se qui faccio bene, posso tornare tranquillamente in nazionale - ha spiegato - Ho grande stima di Prandelli e anche lui è una di quelle persone che nei momenti di difficoltà mi ha sempre dato conforto. Mi ha detto giustamente che se non giocavo, non andavo, ma adesso voglio ritagliarmi il mio spazio e tornare in nazionale".

"Consiglio a Lavezzi di non prendere la maglia numero 10 del Napoli. E' una grande responsabilità e anche se le maglie non sono importanti ma lo sono i calciatori, Maradona era un'altra cosa. L'unico giocatore che oggi può avvicinarsi a Maradona e forse superarlo, è Messi". E' questo il consiglio di Antonio Cassano al  fantasista del Napoli Ezequiel Lavezzi al quale Maradona ha dato il suo benestare a vestire la maglia numero 10 del Napoli.

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