"Porca Paletta si può dire?". Contro il Parma pare di no

Calcio
Il difensore del Parma Gabriel Paletta, espulso nella gara contro il Chievo
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Due punti in cinque gare: i tifosi del Chievo non ci stanno, e accusano il "sistema" con ironia e leggerezza. Rispolverati i casi di Di Carlo, all'epoca allenatore gialloblù, beccato a bestemmiare, e di Fernandes, "l'unico a insultare l'arbitro"

La vittoria sul lanciatissimo Napoli aveva gasato un po' tutti. Poi il crollo: nelle ultime 5 gare il Chievo ha raccolto appena due punticini, frutto di due pareggi e tre sconfitte. Pochi, troppo pochi, i gol messi a segno.
Logico che i tifosi non ci stiano. Eppure non è con squadra e società che i sostenitori se la prendono. Attaccatissimi ai colori gialloblù, sui forum si sono scatenati contro il "sistema", che non tutela le piccole realtà, spesso anche silenziose, come il Chievo.

"Ci vogliono in B", è l'urlo che si solleva sul "muro" del sito ufficiale. Anche se a vincere è sempre l'ironia, con cui i tifosi del Chievo riescono ad affrontare il tema.
La squalifica di Fernandes, per insulti all'arbitro, è quella che ha fatto più discutere: "Come se fosse l'unico... Perché sentono solo lui?".
E subito la memoria va alla scorsa stagione, alla squalifica di Di Carlo, all'epoca allenatore del Chievo, primo caso di tecnico sanzionato per una bestemmia. "L'anno scorso bestemmiava solo lui, ora insulta solo Fernandes", annotano i tifosi.

Come in quel caso (quando i tifosi ci risero su, pensando alla "fortuna" dell'Inter piena zeppa di stranieri), anche stavolta tutto si risolve con una battuta. "'Porca paletta' si può dire?", chiede ceopas alla vigilia della gara con il Parma. "Non ne sono sicuro - gli rispondeva profetico l'utente Giorgio - dato che c'è un Paletta che gioca nel Parma".
Che, guarda caso, è stato espulso: non si sarà mica auto-insultato?

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