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01 maggio 2011

Flamini: manca un punto. E Allegri: speriamo di farlo presto

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Flamini festeggia dopo il gol che vale, forse, uno scudetto (Ansa)

Berlusconi negli spogliatoi a salutare la squadra. Dopo il match vinto contro il Bologna il primo a parlare è il centrocampista, autore del gol: "Sono contento per i tifosi, il gruppo, la società, l’allenatore". Galliani e Ambrosini: crediamoci. LE FOTO

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Alla fine del sofferto match di Milano contro il Bologna, ai microfoni di Sky Sport, il primo a parlare è il centrocampista rossonero Mathieu Flamini, autore del gol vittoria. Intanto, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine della gara è sceso negli spogliatoi per salutare la squadra. Il premier ha salutato anche il tecnico Massimiliano Allegri. Che ha sibilato: "Ci basta un punto, mancano tre partite alla fine del campionato speriamo di farlo... Oggi è stata una partita difficile - ha aggiunto Allegri -, il Bologna ci ha messo in difficoltà, non siamo riusciti a chiudere la partita subito. Un punto in tre partite lo facciamo, speriamo di farlo presto, ma siamo messi piuttosto bene...".

Manca solo un punto allo scudetto...
"Sì, diciamo che oggi abbiamo fatto una grande partita, penso che ci siamo, manca solo un punto. Oggi abbiamo fatto un grande passo verso lo scudetto".

Avete rischiato molto nella seconda parte del secondo tempo: colpa della fatica, della pura di vincere?
"Diciamo che abbiamo dato tanto, ma è vero che gli ultimi minuti sono stati un po’ difficili. Oggi abbiamo fatto la partita perfetta, abbiamo vinto 1-0 senza prendere gol, è stata una bella vittoria e sono contento di aver fatto gol".

Speravate di far la festa già oggi?
"Sì, abbiamo guardato la partita dell’Inter, il Cesena ha fatto una bella gara, non ha vinto, ma  la cosa importante è stata che noi abbiamo vinto oggi. Sono contento per tutti i tifosi, il gruppo, la società, l’allenatore, siamo molto contenti".

Perché il Milan vince lo scudetto?
"Perché dentro questa squadra c’è un grande spirito, ma anche tante qualità. Penso che questo sia il giusto mix".

Quanta scaramanzia c'è comunque, ancora, nel gruppo. Adriano Galliani resta iperscaramantico: "Scudetto vinto? Aspettiamo quello che serve, una-due o tre settimane". Lo ha detto riferendo anche che "ormai l'emozione mi prende troppo e verso il 32' della ripresa ho lasciato gli spalti e sono andato negli spogliatoi, e quindi non so cosa è accaduto negli ultimi minuti". Paura di vincere? "Nel primo tempo tante abbiamo costruito tante palle-gol ma senza concretizzarle. Poi il Bologna si è fatto pericoloso. Guardate che le partite sono difficilissime, abbiamo visto ieri Inter e Napoli faticare e vincere solo all'ultimo. Non c'è nessuna che possa vincere facilmente".

Galliani ha aggiunto che "in gennaio abbiamo pensato cose anche in funzione degli infortuni, avevamo necessità di rafforzare la squadra in un certo modo. Però ricordo anche l'arrivo di due signori come Ibrahimovic e Robinho, e non solo attenzione alla difesa. E' un Milan forse più equilibrato, un po' più attento. E comunque non dimentichiamo che anche lo scorso anno il Milan nel girone di andata aveva fatto 40 punti come quest'anno, abbiamo lottato per lo scudetto anche nel precedente campionato. Spesso si dimenticano cose del genere, non dimentichiamo che nel 2008 e nel 2010 la Roma all'ultima giornata è stata due volte per 45 minuti campione d'Italia...".

Gli risponde il capitano.  "Siamo dei polli se ci facciamo sfuggire lo scudetto...". Così Massimo Ambrosini. Il capitano rossonero, al rientro dopo un lungo infortunio, ha aggiunto "oggi è stato un passo fondamentale. Ora dobbiamo rimanere concentrati, dobbiamo solo aspettarlo". Alla domanda se si apra un nuovo ciclo per il Milan, Ambrosini ha risposto "è evidente che una società punta a rimanere ai vertici per tanto tempo, le vittorie creano un mix e si può crescere".

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