La verità di Paoloni: "Sono stato dipinto come un assassino"

Calcio
Marco Paoloni ha detto le sue verità in conferenza stampa
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In una conferenza stampa il portiere della Cremonese coinvolto nello scandalo scommesse ha voluto chiarire la sua posizione: "Non ho mai venduto partite e non ho fatto male a nessuno, mi hanno attribuito cose che non fanno parte della mia persona". VIDEO

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"Mi hanno attribuito cose che non fanno parte della mia persona. Non mi sono mai venduto partite, non ho mai fatto male a nessuno. Mi hanno dipinto come un assassino: Marco Paoloni l'avvelenatore, il truffatore, lo scommettitore, il corrotto. Spero che col tempo possa venir fuori la vera figura di Paoloni, dipinta falsamente". Marco Paoloni prende la parola a 48 dall'avvio del processo sportivo davanti alla Commissione disciplinare per difendersi dalle accuse scaturite dall'inchiesta 'Last Bet' della procura di Cremona.

"Essere accusato di essere l'avvelenatore e il portiere corrotto mi fa star male - ha ribadito ancora Paoloni - Non sono quel ragazzo che può avvelenare i compagni o vendere una partita, per fortuna il campo ha sempre dimostrato il contrario. Oggi sono più sereno, consapevole di andare ad affrontare questo doppio procedimento federale e penale ma sono tranquillo perché non ho fatto parte di questa associazione così come mi si accusa. Sono tranquillo e sicuro che uscirà la verità".

Erodiani? "E' stato il mio più grosso errore - risponde - se non lo avessi mai conosciuto oggi non sarei qui a fare una conferenza stampa ma in un campo di calcio. L'ho conosciuto perché faceva credito, io in quel momento sbagliando ho detto sì, giocavo da lui ogni giorno e pensavo fosse una scelta giusta. Questa persona aveva interessi diversi dai miei". Elemento chiave dell'inchiesta la partita Cremonese-Paganese e Paoloni respinge l'accusa di avere avvelenato i compagni di squadra. "Adesso i sospetti sono su di me - spiega -. Per quel che mi ricordo stavo male al termine del primo tempo e come me altri giocatori. Altre persone dicono che ho fatto questa cosa, ma non esiste e non sta né in cielo e né in terra. E' una cosa passata, che sto pagando. Sono stati necessari 20 giorni prima che realizzassi il tutto, ho vissuto 40 giorni bruttissimi perché essere accusato da innocenteè una cosa bruttissima. Adesso sono qui e andremo a difenderci. Tengo a precisare che non ho mai giocato per la vittoria o per la sconfitta delle mie squadre Cremonese prima e Benevento poi. Io giocavo su altri sport e quando era il calcio puntavo sul Barcellona o il Real Madrid.

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