Parma-Atalanta, occhio ai piccoletti: Giovinco sfida Moralez
Calcio
La gara tra emiliani e nerazzurri prevede un imperdibile confronto tra mini-bomber. L'ex bianconero comanda la classifica marcatori con 5 reti, l'argentino vuole tornare al gol dopo la doppietta firmata al debutto contro il Genoa
L'esercito dei mini-bomber: pochi centimetri, tanti gol
Che li si chiami "Pulce" (è il caso del giocatore più forte al mondo), "Formica" o più banalmente "Enano" (in spagnolo, nano), i soprannomi dei piccoletti del calcio sono quelli che sono. La fantasia dei tifosi, quando raggiunge il suo picco, può al massimo regalare aggettivi a potenziamento dell'appellativo scelto, quasi mai gradito dall'interessato. Come è toccato a Sebastian Giovinco: la "Formica Atomica", appunto.
Il capocannoniere della Serie A, che a Parma si è meritato la maglia della Nazionale e la "benedizione" di Prandelli, guarda dall'alto verso il basso i colleghi che lo inseguono nella classifica dei gol realizzati. Tra questi c'è un altro piccoletto, una matricola del nostro campionato: è Maxi Moralez, l'argentino che si è presentato al nostro calcio con una doppietta all'esordio, a Genova, lasciando il suo bel biglietto da visita a Sebastian Frey.
Sei centimetri separano Sebastian Giovinco da Maxi Moralez: il giocatore più piccolo della Serie A è proprio il numero 11 dell'Atalanta, con i suoi 159 centimetri registrati alla visita medica. Destro naturale, porta il 39 di piede. Classe 1987 come il gioiello del Parma, per una domenica potrà scambiare la maglia a fine partita con un collega della sua taglia. Sono proprio loro gli osservati speciali della sfida del Tardini, dove i padroni di casa, a quota 9 punti in classifica, ospitano gli uomini di Colantuono che, senza la penalizzazione, di punti ne avrebbero 11.
E non è un caso se l'Atalanta parte per la trasferta in Emilia con il nome del pericolo numero uno ben annotato sull'agenda di Stefano Colantuono. "Il Parma è in un buon momento - spiega l'allenatore nerazzurro - Sono veloci sulle fasce, ma il loro uomo migliore è Giovinco, che va a cercar palloni ovunque, gioca tra le linee e sa attaccare in profondità. Un po' quello che chiederò io di fare a Moralez". Il piccolo fantasista argentino sta vivendo un momento di difficoltà, dopo un avvio di stagione folgorante. Ma Colantuono non si preoccupa. "Moralez è cresciuto dal punto di vista atletico, come volume di gioco e intensità. Le sue difficoltà sono normali, perché dopo due grandi partite gli avversari iniziano a studiare come bloccarti. Non può fare due gol ogni domenica: diamogli il tempo di conoscere meglio questo campionato".
L'argentino sarà confermato titolare alle spalle di Denis, anche se non è escluso che in extremis Colantuono opti per l'inserimento di Tiribocchi. Non ci sono altri dubbi di formazione: in difesa Capelli rimpiazzerà l'infortunato Manfredini, sulla sinistra sarà confermato il giovane Bonaventura. Al di là degli interpreti, conterà lo spirito di sempre: "Se riusciremo a mantenere l'intensità e la concentrazione che ci hanno caratterizzato fin qui - assicura Colantuono - sono sicuro che metteremo in difficoltà il Parma".
"Tap" player alla riscossa: ecco come si abbassa la Serie A
Che li si chiami "Pulce" (è il caso del giocatore più forte al mondo), "Formica" o più banalmente "Enano" (in spagnolo, nano), i soprannomi dei piccoletti del calcio sono quelli che sono. La fantasia dei tifosi, quando raggiunge il suo picco, può al massimo regalare aggettivi a potenziamento dell'appellativo scelto, quasi mai gradito dall'interessato. Come è toccato a Sebastian Giovinco: la "Formica Atomica", appunto.
Il capocannoniere della Serie A, che a Parma si è meritato la maglia della Nazionale e la "benedizione" di Prandelli, guarda dall'alto verso il basso i colleghi che lo inseguono nella classifica dei gol realizzati. Tra questi c'è un altro piccoletto, una matricola del nostro campionato: è Maxi Moralez, l'argentino che si è presentato al nostro calcio con una doppietta all'esordio, a Genova, lasciando il suo bel biglietto da visita a Sebastian Frey.
Sei centimetri separano Sebastian Giovinco da Maxi Moralez: il giocatore più piccolo della Serie A è proprio il numero 11 dell'Atalanta, con i suoi 159 centimetri registrati alla visita medica. Destro naturale, porta il 39 di piede. Classe 1987 come il gioiello del Parma, per una domenica potrà scambiare la maglia a fine partita con un collega della sua taglia. Sono proprio loro gli osservati speciali della sfida del Tardini, dove i padroni di casa, a quota 9 punti in classifica, ospitano gli uomini di Colantuono che, senza la penalizzazione, di punti ne avrebbero 11.
E non è un caso se l'Atalanta parte per la trasferta in Emilia con il nome del pericolo numero uno ben annotato sull'agenda di Stefano Colantuono. "Il Parma è in un buon momento - spiega l'allenatore nerazzurro - Sono veloci sulle fasce, ma il loro uomo migliore è Giovinco, che va a cercar palloni ovunque, gioca tra le linee e sa attaccare in profondità. Un po' quello che chiederò io di fare a Moralez". Il piccolo fantasista argentino sta vivendo un momento di difficoltà, dopo un avvio di stagione folgorante. Ma Colantuono non si preoccupa. "Moralez è cresciuto dal punto di vista atletico, come volume di gioco e intensità. Le sue difficoltà sono normali, perché dopo due grandi partite gli avversari iniziano a studiare come bloccarti. Non può fare due gol ogni domenica: diamogli il tempo di conoscere meglio questo campionato".
L'argentino sarà confermato titolare alle spalle di Denis, anche se non è escluso che in extremis Colantuono opti per l'inserimento di Tiribocchi. Non ci sono altri dubbi di formazione: in difesa Capelli rimpiazzerà l'infortunato Manfredini, sulla sinistra sarà confermato il giovane Bonaventura. Al di là degli interpreti, conterà lo spirito di sempre: "Se riusciremo a mantenere l'intensità e la concentrazione che ci hanno caratterizzato fin qui - assicura Colantuono - sono sicuro che metteremo in difficoltà il Parma".
"Tap" player alla riscossa: ecco come si abbassa la Serie A