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02 novembre 2011

Nedved promuove Conte: "Che grinta la sua Juventus"

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Pavel Nedved assieme ad Andrea Agnelli (Getty)

L'ex fuoriclasse, oggi membro del cda bianconero, a ruota libera sulla squadra tornata ad alti livelli: "Il primato non mi stupisce e mi fa felice. Antonio ha trasmesso tutto il suo carattere. Del Piero? I campioni devono finire in piedi e giocando..."

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E' Pavel Nedved il testimonial e guida d'eccezione della nuova iniziativa bianconera "Juventus Stadium Tour", il tour guidato aperto ai tifosi che è stato inaugurato oggi nel nuovo impianto della Juventus con i primi clienti. "Darei tante cose per giocare in questo stadio - ha detto Nedved - che, devo dire, mi ha impressionato, ne ho visti tanti ma questo ha qualcosa in più. Mi ha colpito. Darei tante cose per scendere in campo. Quanto avrei segnato con il gioco di Conte? Madonna...". E' un Nedved per nulla stupito dal primo posto in classifica dei bianconeri: "Tutti state trovando qualcosa di eccezionale nel primato della Juventus, tranne la normalità com'è sempre stato - ha aggiunto l'ex giocatore ceco - Io sono felice, il campionato è molto bello, i giocatori e Conte sono molto bravi ma non fermiamoci qua".

Sulla maturità della squadra per la lotta scudetto, però, Nedved ha frenato: "Aspettiamo, i conti si fanno alla fine. Dobbiamo fare di tutto per arrivare a fine maggio in testa alla classifica. E' difficile fissare un obiettivo perché non siamo nemmeno a metà strada. I ragazzi devono capire che per vincere devono accelerare ancora". Un Nedved quindi non sorpreso dal primo posto in classifica, ma stupito invece dall'impatto di Conte: "Mi ha sorpreso anche se sapevo che era un grande, avendoci giocato insieme. Non mi sarei mai immaginato che fosse così preparato col suo staff. Lo seguo dal campo, lavora tanto. Cos'ha in più? E' riuscito a trasmettere il suo carattere, la voglia di vincere e non mollare mai".

Le attenzioni più importanti, però, Nedved le ha riservate per l'ex compagno Del Piero: "Non credo stia vivendo bene questo momento, un campione vuole sempre scendere in campo e giocare di più - ha detto - Sinceramente non posso vedere un campione come lui finire in panchina o in tribuna. I campioni devono finire in piedi giocando le partite. Senza la maglia della Juve? Io ho solo espresso un giudizio da tifoso e amico, gli voglio bene, so quanto ha dato e quanto ci tiene e mi dispiace non vederlo giocare. Andare in un'altra squadra? Le scelte stanno a lui. Lo vedo a Vinovo, non credo abbia voglia di approfondire questo discorso, conoscendolo non vorrebbe smettere a fine stagione, lui giocherebbe fino a 40 anni".

Quindi parlando di un possibile nuovo Nedved per il futuro della Juve ha aggiunto: "Ce ne sono tanti da prendere, ma bisogna rispettare il budget e le scelte della società". E a proposito di paragoni, un anno fa di questi tempi si sprecavano i confronti con Krasic, oggi sempre più nel dimenticatoio del progetto Conte: "Mi ha fatto piacere quando Milos è arrivato alla Juve e ha iniziato a fare molto bene. Nella carriera ci stanno alti e bassi. Dovrà essere bravo a combattere e tornare titolare", ha concluso Nedved.

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