Scommesse, non è Farina del suo sacco tutta questa retorica

Calcio
Sulla homepage del sito del Gubbio l'omaggio della Fifa a Simone Farina
gubbio_farina_blatter

Dopo la chiamata di Prandelli a un stage con la Nazionale, altra grande gratificazione per il giocatore del Gubbio che rifiutando di aderire alla combine si è trasformato in simbolo dell'onestà. Fino all'invito della Fifa al Pallone d'Oro. FOTO E VIDEO

Per l'assegnazione del Pallone d'Oro, questa sera a Zurigo (favoritissimo Lionel Messi), non ci sono italiani in lizza. Ma un italiano ci sarà. E' Simone Farina, il giocatore del Gubbio che rifiutando di aderire a una combine ha contribuito ad avviare la seconda fase dell'inchiesta sul calcioscommesse. Ad invitarlo il presidente della Fifa, Joseph Blatter. Dopo la chiamata di Cesare Prandelli a un stage con la Nazionale, un'altra grande gratificazione per Farina.

FOTO: L'album dello scandalo - I protagonisti della seconda fase

VIDEO: La prima fase: i 18 match sospetti - Doni-Santoni, l'intercettazione: "Fantozzi, è lei?"

di PAOLO PAGANI

Sintetizza il paradosso cui stiamo assistendo il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ospite di Radio anch'io Sport: "Il fatto che si premi un comportamento che rientra nella normalità, testimonia la preoccupazione e l'impegno del mondo del calcio di evidenziare come questi comportamenti normali siano diffusi".

Traduzione: signori miei, stiamo dando valenza eccezionale a un comportamento che "deve essere la norma". Incolpevole di tanta retorica (e ipocrisia) naturalmente il giovane Simone. Lo tsunami di melassa non è insomma Farina del suo sacco, ma dei tanti sepolcri imbiancati che popolano il Paese e con esso, naturalmente, il Palazzo del pallone. Troppo facile per essere compreso e, soprattutto, realizzato l'ingenuo proposito del cosiddetto uomo della strada: ma se, invece di tributare onori da martire e laticlavio da eroe della patria a un ragazzo onesto come milioni di altri italiani, si provvedesse a stroncare il fenomeno dell'illegalità diffusa e sistemica?

Il 27 febbraio prossimo e, almeno per un giorno, Farina si allenerà con gli azzurri che prepareranno la sfida di Genova con gli Stati Uniti. "E' un gesto di coraggio. Gli dirò di venire a Coverciano per ringraziarlo", ha anticipato il ct Prandelli sotto Natale. Gesto peloso. Sarà stato l'avvento di Gesù Bambino, questa l'attenuante generica. Cesarone Prandelli, poi, è uomo perbene sul serio. Fatto sta che l'ospitata azzurra prima, cosuccia da paese, da noantri, e l'ospitata planetaria stasera a casa Blatter suonano come una melodia stonata. Che lascia percepire la fretta di celebrare per avere, un minuto dopo, l'alibi di dimenticare. E il Pallone somiglia così più a quello gonfiato (di chiacchiere e distintivo) che a quello d'oro. "Sono molto contento per Simone Farina, il brutto è che venga premiato per una cosa normale" ha detto anche Claudio Ranieri, tecnico dell'Inter, commentando l'esempio dato dal giocatore del Gubbio.

Saremo (saremmo: condizionale d'obbligo) contenti quando i Farina calzeranno la maglia azzurra per merito, non per risarcimento tardivo. E quando presenzieranno al Pallone d'Oro per concorrere, vincere o perdere non importa. Così è troppo facile. Lui non ha responsabilità alcuna della piega che ha preso la faccenda. Ma se arrivasse a Zurigo in suv, come quelli famosi di Cortina? Sai le risate, sai che sberleffo...