La Triestina dichiara fallimento. Galderisi: "Non ci pagano"

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Il presidente del tribunale civile di Trieste ha decretato il fallimento della società calcistica che milita in Lega Pro. Dopo la notizia il centrocampista Evola ha deciso di lasciare la squadra. L'allenatore: "E' da ottobre che nessuno prende un euro"

"E' stato dichiarato il fallimento della Triestina ed è stato disposto l'esercizio provvisorio per la società. Fatto questo che salva il titolo sportivo". Lo ha detto Giovanni Sansone, il presidente del Tribunale civile di Trieste, che ha accolto alcuni giornalisti nel suo studio dopo l'udienza che ha decretato il fallimento della società calcistica.

"Ora la Triestina - ha aggiunto Sansone - è nelle mani del curatore fallimentare, il commercialista Giovanni Turazza, che ha già svolto un ruolo analogo in occasione delle vicende che avevano riguardato la Pallacanestro Trieste, e che oggi stesso sarà al lavoro nella sede della Triestina". Al commercialista monfalconese, quindi, spetterà il ruolo di gestire la società, i dipendenti e discutere con i giocatori che, vista la finestra di mercato ancora aperta fino al 31 gennaio, potrebbero anche chiedere di essere ceduti o rientrare dai prestiti.

"Con la disposizione dell'esercizio provvisorio - ha spiegato Sansone - abbiamo voluto innanzitutto evitare la dispersione del titolo sportivo e dei cartellini dei calciatori, e far proseguire l'attività. Si continuerà in questo modo finché non troveremo una società in grado di prendere in locazione la Triestina. Siamo convinti che l'entusiasmo che c'è da parte dell'ambiente triestino, e questo è stato anche inserito nel provvedimento - ha proseguito il Presidente del Tribunale civile di Trieste - comporta il fatto che dei soggetti volenterosi, di cui si è parlato in questi giorni, possano farsi avanti e prendere in mano le sorti della Triestina. C'è ancora tempo - ha concluso il giudice - anche per quelle personalità di cui ha parlato Aletti anche questa mattina".

Il centrocampista Francesco Evola ha deciso di lasciare la squadra dopo aver appreso del fallimento della società. La decisione è stata comunicata all'allenatore Giuseppe Galderisi prima dell'allenamento pomeridiano. "Qui è da ottobre che nessuno prende un euro - ha spiegato l'allenatore dei rossolabardati - vengono spesi tutti i soldi che ci sono e non c'è nessun tipo di organizzazione e chiarezza. E già il quarto uomo che perdo dall'inizio dell'anno. Oggi ho dovuto convocare due ragazzi della primavera". Di fronte all'ipotesi che vengano chiesti ulteriori sacrifici alla squadra sul fronte economico, Galderisi ha detto che "non è possibile che nello spogliatoio si siano già diffuse queste voci anche se il commissario non ci ha ancora incontrato".