Moratti se ne va, Ranieri chiede scusa: "Ma non mi dimetto"

Calcio
Claudio Ranieri raccoglie la palla. Ora deve raccogliere anche i cocci dell'Inter...

Il presidente nerazzurro ha abbandonato lo stadio a fine primo tempo, i tifosi contestano e inneggiano a Mourinho ma il tecnico esclude gesti clamorosi: "Dobbiamo chiedere scusa a tutti. Giochiamo con troppa pressione addosso". GUARDA IL VIDEO

DOSSIER: Errori ed orrori arbitrali in Serie A

APPROFONDIMENTI: Il tabellone del calciomercato

Massimo Moratti se n'è andato da San Siro dopo il primo tempo, sullo 0-2. Non ne poteva più, evidentemente, di vedere la sua squadra subire e ha deciso di abbandonare: non accadeva da tempo immemore e, a volerlo leggere, forse anche questo è un segnale importante, per i giocatori e per Claudio Ranieri. Dalle tribune del Meazza sono piovuti fischi, lo sparuto pubblico ha inneggiato a José Mourinho e invitato la squadra ad andare a lavorare.

"Dobbiamo chiedere scusa al presidente e ai nostri tifosi", ha esordito Ranieri. E ancora: "Sono partite nelle quali alla prima occasione prendiamo gol. Dobbiamo stringerci, in questo momento: giochiamo con un peso addosso, mi aspettavo una partita difficile, ma così...". La frase rimane sospesa, sembra quasi che il tecnico non sappia cosa fare. In vista della sfida di Marsiglia, la sconfitta con il Bologna è il viatico peggiore.

Il tecnico - che ha un contratto sino al 2013 - non intende però dimettersi. Decisione clamorose? "No", ribatte lui. Certo l'Inter, nelle ultime quattro gare di campionato, ha subito tre sconfitte e ottenuto un solo pari, raccogliendo dal sacco ben 12 reti. Ora la Champions: "Parleremo, valuteremo e troveremo una soluzione", dice Ranieri. Convinto lui...

Commenta i risultati nel Forum della Serie A