Panucci, addio Palermo: "Non c'è rispetto dei ruoli"

Calcio
Panucci era entrato nello staff tecnico di Zamparini lo scorso 19 marzo (getty)
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L'ex giocatore della Roma doveva occuparsi del mercato e della squadra, ma i rapporti con il presidente Zamparini non sono andati come pensava. E' divorzio dopo poco più di un mese dal suo arrivo. Adesso non esclude l'ipotesi di fare l'allenatore

"Sono andato a Palermo per lavorare, per fare il mio lavoro, lo spogliatoio e l'allenatore credo lo abbiano visto, ma se il presidente ti chiama e ti dice di aver preso un giocatore e tu non ne sai nulla, vuol dire che non c'è rispetto dei ruoli e delle regole e così non si può andare avanti. Ho preferito andare via, mio malgrado. Per dignità personale ho preferito lasciare che restare lì a fare lo zerbino e prendere lo stipendio".

Christian Panucci, lascia a sorpresa il Palermo dopo appena un mese dal suo arrivo. L'ex giocatore della Roma doveva occuparsi del mercato e della squadra ma i rapporti con il presidente Zamparini non sono andati come pensava. "Nel mio ruolo avrei dovuto fare il direttore sportivo da settembre, ora mi occupavo del mercato e non solo, ma mi interessava poco il mio ruolo, avevo parlato con il Presidente - ha spiegato Panucci a Sky Sport24 -. Ma qui non c'è programmazione di niente, il presidente ascolta tutti, tranne che i suoi collaboratori. Quando senti che arriva un giocatore e non sai niente è meglio andare via. Il capo osservatore è partito per il Sud America senza sapere cosa serviva alla squadra. Non c'è programmazione, se si vuol fare solo business va bene così", aggiunge Panucci che aveva costruito un bel rapporto con la squadra. "Con la società andavo d'accordo, con lo spogliatoio tutto bene, ma se non c'è programmazione non si può restare". Il futuro adesso è aperto a molte soluzioni. "Adesso chi lo sa, vediamo in futuro quali sono le possibilità, mi sono venute in mente tante cose, anche di fare l'allenatore. Con Mutti, persona seria, stavamo mettendo in piede delle belle cose, vediamo cosa succederà in futuro", conclude l'ex difensore.

La risposta di Zamparini - "Panucci dice che sono un padre-padrone? Mi sembra difficile perché non sono quasi mai a Palermo. Io do degli indirizzi, metto il mio cuore e la mia esperienza. Il vero problema è che Panucci è rimasto ancora un giocatore. Dice che non dobbiamo comprare dei giocatori che seguiamo da un anno. Speravo che Panucci facesse parte del mio team. Forse il padrone voleva diventarlo lui". Lo ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, a margine della presentazione della Confederazione dei movimenti siciliani al Comune di Palermo. Il patron si riferisce al prossimo acquisto di Paulo Dybala, attaccante argentino. "Abbiamo un'opzione per il calciatore - ha spiegato -. L'abbiamo strappato a Inter, Napoli, Psg e Chelsea. Sarà il nuovo Auguero, vedrete".