Deferimenti, Micolucci: "Ti ho lasciato le maglie in hotel"

Calcio
Viitorio Micolucci dell'Ascoli

Gli sms, le intercettazioni telefoniche, i passaggi degli interrogatori in Procura. Dal provvedimento dei deferimenti notificato dalla Figc emerge pian piano il quadro dei rapporti tra i tesserati coinvolti nell'inchiesta sullo scandalo.

Duecentonovantasette pagine di 'risultanze probatorie', estratti di audizioni, stralci di rogatorie. Ma il dispositivo dei deferimenti di Stefano Palazzi - che oggi ha investito 22 club per le loro partite in B e solo parzialmente lambito la A, in attesa di sviluppi - è soprattutto un vero e proprio spaccato delle scommesse clandestine. Visto da dentro.

"Non scherzare con me", minaccia lo straniero in un parcheggio di Bergamo a Kewullay Conteh, difensore africano dell'Albinoleffe, che prende le banconote da 500 ma dice di darle al compagno Gervasoni per tirarsi fuori dalla combine col Pisa, se ci ripensa. "Capii che non potevo farlo", racconta Conteh alla procura federale. L'estratto dei verbali di più di un mese di audizioni in via Po è una collezione di 'non so', 'non lo conosco', 'nego assolutamente'. Ma dalle dichiarazioni di Gervasoni, Carobbio e Zamperini al pm di Cremona, Palazzi e i suoi uomini prendono spunto. E alle volte trovano riscontro. Come quando Micolucci racconta che per la mancata combine di Novara-Ascoli lasciò a Bertani, l'attaccante che inguaia ora il Novara e porta dentro la Samp solo in quanto suo tesserato, i 40.000 euro che gli zingari gli avevano dato. L'ordine è di restituirli a Bertani, terminale dell'associazione che con Singapore ha altri quattro "azionisti": in Ungheria, Croazia, Slovenia e Bulgaria. "Ti ho lasciato le magliette in albergo", l'sms raccontato da Micolucci a Palazzi. In realtà sono i soldi, avvolti in un asciugamano.

Quando una combine non va a buon fine, la 'paprika' deve tornare agli zingari. Lo dicono due della banda dell'est, nelle intercettazioni di telefonate e sms acquisite agli atti: sono tutte durante un Brescia-Mantova in cui Gervasoni a sorpresa salva un gol sulla linea di porta. Bertani agli uomini di Palazzi prova a rappresentare Gervasoni come "impazzito": a raccontarglielo sarebbe stata la moglie dell'amico, incrociato a una cena, con una richiesta di aiuto. Ma il principale 'pentito' di Cremona è invece credibilissimo per Palazzi. Come quando racconta della cena a casa sua ai tempi Albinoleffe, per perdere col Pisa. Erano in sette, compreso Carobbio. Ruopolo prima rifiutò di dividersi i 90.000 euro, poi in un altro incontro accettò, e in fondo senza sapere perché: "Non c'era motivo economico", dirà agli 007 di Palazzi.

Qualche volta ci sono ripensamenti anche nelle confessioni. Conteh il 15 marzo nega di aver volutamente e profumatamente perso col Grosseto contro il Torino, poi il 13 aprile torna dalla procura e ammette la combine. Che non sempre partono dagli zingari. Ci sono partite, come Ancona-Grosseto, in cui squadre si mettono d'accordo tra loro per un risultato di comodo, e poi "Carobbio avverte gli zingari, assicurando il pari per 1-1 e percependo il compenso pari a 20-22 mila euro". Nel caso di Albinoleffe-Ancona, dal 3-1 si passa a 3-4, e le scommesse non c'entrano: è una sconfitta che "non interessa agli zingari". Gervasoni al pm racconta di aver ottenuto 15.000 euro più altri 5.000, ma non di più ("un imprecisato dirigente non era disposto a dare soldi ulteriori"). E la riconoscenza dei giocatori dell'Ancona, "perché li traeva di impaccio".

C'è poi Doni. La sua posizione, per Palazzi si aggrava. Ma il procuratore federale ha parole dure anche per l'Atalanta. "Sebbene dagli atti emergano elementi che lasciano ipotizzare un coinvolgimento diretto" del club, "nella persona di alcuni dirigenti mai nominativamente indicati nell'attività tendente alla realizzazione della combine della partita in questione, si ritiene che tali elementi non abbiano assunto dignità tale da consentire di sostenere l'accusa nell'ulteriore corso del procedimento in ordine a tale ipotesi". Gli sviluppi non mancheranno, la procura Figc sa che dovrà aprire altri processi.