Scommesse, si riparte dai pentiti: Ruopolo e Conteh dal Gip

Calcio
Riparte il processo sul calcio scommesse

I due hanno confermato di aver partecipato ad illeciti alla Procura sportiva. Salvini dovrà decidere se scarcerare Mauri e Milanetto. Il laziale rigetta ogni addebito. L'impressione è che nessuno degli arrestati trascorrerà in carcere tempi troppo lunghi

Sarà la giornata dei pentiti: Ruopolo e Conteh i calciatori agli arresti domiciliari che davanti alla procura sportiva hanno già confermato di aver partecipato ad illeciti. Saranno ascoltati dal Gip di Cremona Guido Salvini per gli interrogatori di garanzia. Confermeranno di aver ricevuto denaro dagli zingari per partecipare alla combine di alcune partite, Conteh, ex di Albinoleffe, Piacenza e Grosseto, si sottopose volontariamente ad un secondo interrogatorio davanti al pool di Palazzi per aggiungere particolari in più per esempio riguardo alla presunta combine di Torino-Grosseto del 2010. Ruopolo, ex di Padova, Albinoleffe e Atalanta, avrebbe manifestato secondo l'accusa, una disponibilità stabile alle proposte degli zingari. Così come nel caso di Joelson, ex di Albinoleffe e Grosseto, che ha invece negato ogni suo coinvolgimento alla Procura sportiva. Il Gip deciderà sulla loro libertà e non solo.

Mauri, attende in carcere, i suoi legali ribadiscono la sua totale estraneità ai fatti. Una scheda telefonica intestata a Samanta Romano, fidanzata del titolare di un'agenzia di scommesse? Serviva solo per giocare sulla Nba - secondo la difesa - il basket non è però vietato ai calciatori. I magistrati cremonesi non sembrano convinti delle verità del capitano della Lazio, amico di Zamperini; il procuratore Di Martino non ritiene di doverlo ascoltare di nuovo a differenza di Milanetto, con il quale verrà approfondita la storia del derby Genoa-Sampdoria del 2011. Una partita su cui stanno indagando, e dalla quale potrebbero scaturire novità non solo legate al mondo delle scommesse. Bertani che nell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere sarà presto ascoltato in Procura, come Gritti, ex portiere del Bellinzona, dopo le lacrime davanti al Gip potrebbe parlare a lungo degli slavi, di Gervasoni e del funzionamento di questo losco meccanismo. Sulla libertà di tutti il giudice deciderà nelle prossime ore, l'impressione è che nessuno degli arrestati trascorrerà in carcere tempi troppo lunghi.