Promossi e bocciati, la B in vacanza. Scommesse permettendo

Calcio
Lorenzo Insigne, uno dei protagonisti del Pescara tornato in A dopo 19 anni (Foto Getty)
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B COME BARONE. Un'emozione lunga un'intera stagione. Ce la ricorderemo per Zeman, per l'orgoglio ritrovato del Toro, per la rimonta della Samp, per quel maledetto giorno di metà aprile in cui è morto Morosini

di DANIELE BARONE

Ce la ricorderemo per Zeman, per l'orgoglio ritrovato del Toro, per la rimonta della Samp, per il record di cambi di panchina, per quel maledetto giorno di metà aprile che si è portato via Piermario Morosini: la serie B di questa stagione è stata una lunga emozione. Ed è stata la conferma che, esibire pronostici d'estate, è esercizio rischiosissimo.

PROMOSSI
- Il Pescara ha chiuso al primo posto e, lo hanno detto soprattutto gli avversari, Ventura in testa, se lo è meritato. I 90 gol segnati, la qualità del gioco e la consacrazione dei suoi ragazzi (cinque Under 21) sono diventati un vero e proprio spot di questo campionato oltre che della carriera di Zeman. Il boemo, dopo anni di retrovia, è riemerso prepotentemente fino a guadagnarsi la richiamata della Roma. Gli stessi punti ha fatto il Torino che, a differenza della squadra abruzzese, aveva addosso il marchio della grande favorita sin da subito. Ma questo nulla toglie al gran lavoro di Ventura, sul campo (miglior difesa) e fuori, compattando la squadra con l'ambiente, carico di storia e di pressioni. La serie A ritrovata dopo tre anni ha il gusto e i contorni di una vera e propria liberazione.

Un pò come per la Sampdoria che ha dovuto pazientare una sola stagione, cominciata però con molti affanni e finita poi con una strepitosa rimonta. La svolta l'hanno data Iachini, a novembre, e il mercato di gennaio: i 41 punti del girone di ritorno sono stati il risultato ed il premio per un gruppo che ha saputo capire come si sta in B. Una mano, poi, l'ha data la formula dei play off  che per la prima volta non ha promosso la terza classificata ma la sesta. E tra le due ci sono stati tredici punti di differenza.

Il Sassuolo, il Verona e il Varese vanno comunque nel gruppo dei promossi. Pea (al primo campionato di B), Mandorlini (neo promosso) e Maran (subentrato all'ottava giornata) hanno saputo costruire squadre solidissime, arrivate ad un metro dal traguardo. Sansone, Juanito Gomez, Tachtsidis, Kurtic e De Luca, tanto per fare un po' di nomi, sono stati i loro gioielli. Aggiungiamo Sau? E magari anche Massimo Silva. Il cannoniere della Juve Stabia e l'allenatore dell'Ascoli stanno pure loro da questa parte del pagellone, uno straordinario finalizzatore di una squadra che ha giocato un torneo davvero importante, l'altro stratega di un vero e proprio miracolo calcistico. Il secondo consecutivo per i marchigiani.

BOCCIATI - Il Padova era partito a fari accesi. Sulla traccia della finale play off di un anno fa la società aveva innestato Milanetto, Cacia e Cutolo ma Dal Canto non è mai riuscito a trovare il filo giusto per farne una squadra da promozione. Toccherà a Pea riprovarci. E chissà a chi a Grosseto... Cinque allenatori in una stagione sono il nuovo record del presidente Camilli, sempre troppo impaziente, sempre troppo inconcludente. La classifica ha bocciato l'Albinoleffe (quattro anni fa giocava la finale play-off), il Gubbio (pagato lo scotto dell'inesperienza), la Nocerina (ma Auteri ci ha provato con del buon calcio) e il Vicenza (troppi errori), adesso purtroppo tocca alle sentenze del calcioscommesse. Magari questo campionato di B non è ancora finito.