Zeman: la Roma che ho in testa dipende dalla mia pazzia

Calcio
Zdenek Zeman torna a Roma dopo il ritiro austriaco
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I giallorossi tornano in sede dopo avere esaurito la seconda tranche di ritiro precampionato. Il boemo, che si dice "impressionato da Phelps", avvisa: "Ho in mente una formazione-tipo , ma dipenderà anche dal loro stato di salute e dalla mia pazzia"

La Roma si prepara a tornare in sede, dopo avere esaurito anche la seconda tranche di ritiro precampionato, agli ordini di Zdenek Zeman. Il mago boemo, prima di lasciare la località austriaca di Irdning, si è concesso ai giornalisti, parlando come sempre a bassa voce: lentamente, ma a 360 gradi. Il boemo ha illustrato nei dettagli l'assetto tattico dei giallorossi, ribadito a grandi linee certe strategie, parlato di Calcioscommesse, ma anche della squalifica a Conte (senza nominarlo). Non è mancato un accenno alle Olimpiadi, nelle quali è stato "impressionato" da sua maestà Michael Phelps.

Zeman ha ammesso che l'amichevole di sabato "non è stata una vera partita", perché "eravamo troppo stanchi", ma si è soprattutto soffermato sull'analisi del reparto avanzato. "Totti deve andare dentro, perché comincia la sua azione da fuori rispetto a Destro - dice Zeman -. Pjanic può giocare a destra, stiamo parlando di un calciatore che capisce le esigenze della squadra: con lui si riesce a lavorare molto bene". Zeman confessa poi che "Destro è più tecnico di Borini".

"Ho in mente una formazione-tipo - afferma -. Spero che i giocatori sui quali non vedo l'impegno dimostreranno di poter giocare. Ho una rosa assortita, nella quale ogni ruolo è coperto da due giocatori, ma dipenderà anche dal loro stato di salute e dalla mia pazzia sul loro utilizzo. Attualmente dovrei avere due giocatori per ruolo, poi c'è chi sta meglio o chi considero più utile. Spero di fare scelte giuste. Nico Lopez e Lamela, per quanto mi riguarda, hanno la stessa possibilità di giocare".

Tutto ruota intorno a Daniele De Rossi. "Un giocatore che in Nazionale viene impiegato sulla mediana destra o sinistra - fa notare Zeman - può farlo anche nella Roma. Secondo me, dipende anche dall'avversario che incontreremo di volta in volta". Zeman confessa di non avere visto la partita valida per la Supercoppa, fra Juve e Napoli. "Pertanto - ammette - mi viene difficile da giudicare. La mancata presentazione dei partenopei alla premiazione? Sono certamente cose spiacevoli, spero che questo serva da insegnamento per il futuro. Siamo all'inizio, poi si capisce che bisognerà cambiare".

Non manca la stoccata alla Juve. Zeman dice: "Anche un calciatore squalificato si allena. Ma, se gli infliggono uno stop lunga, non mi sembra giusto. Le sentenze di Calciopoli? Non lo so, finora non capisco. Non ho letto le carte e non posso parlare su quello che si dice... Se si vuole debellare questa cosa, bisogna comunque essere più decisi", conclude.