Allegri: "Bisognava vincere e non ci siamo riusciti"
Calcio
Il tecnico del Milan dopo l'1-1 di Parma salva la prestazione, ma non il risultato: "Era una partita che potevamo portare a casa. Non l'abbiamo chiusa segnando il 2-0 e nel calcio è così, agli avversari capita un'occasione e ti puniscono"
La prestazione è da salvare, il risultato un po' meno. Massimiliano Allegri non può essere del tutto soddisfatto dopo l'1-1 di Parma. "Nel primo tempo abbiamo gestito bene la palla, nel secondo abbiamo trovato più spazi e abbiamo creato molto - l'analisi del tecnico rossonero - Non siamo riusciti a vincere, dispiace, era una partita che potevamo portare a casa ma non l'abbiamo chiusa segnando il 2-0 e nel calcio è così, capita di non chiudere la gara, agli avversari capita un'occasione e ti puniscono".
Lo stesso pari siglato da Galloppa non va giù ad Allegri, un po' perchè "anziché fare fallo al limite dell'area potevamo farlo a centrocampo", un po' perchè "quando ci sono le punizioni al limite dell'area la barriera deve stare ferma, unita e non far passare la palla sotto". Detto questo, in vista del doppio impegno con Zenit e Inter, Allegri resta fiducioso.
"La squadra ha giocato bene, bisognava vincere e non ci siamo riusciti, adesso abbiamo una partita importante in Champions dove dobbiamo cercare di fare risultato visto il pari all'esordio". Allegri non rinnega nemmeno le scelte iniziali di formazione, con gente come Montolivo e Robinho partiti dalla panchina. "Riccardo ha giocato tre partite con un enorme dispendio di energie, Robinho è stato un mese fuori, credevo ed ero convinto che con i cambi la squadra potesse avere dei vantaggi - si difende - In realtà anche prima dei cambi abbiamo avuto delle situazioni importanti e non le abbiamo sfruttate".
Ma non è tutto da buttare, anzi. El Shaarawy, per esempio, è un motivo per cui sorridere. Il Faraone non solo ha confermato l'ottimo stato di forma andando ancora a segno, ma si è reso utile anche in fase di copertura, andando a recuperare diversi palloni. "E' giovane ed è normale che sia in una fase di crescita - continua Allegri -
Ha delle qualità non solo realizzative, ha forza, resistenza, ha veloce, questi recuperi per me sono la normalità, è difficile trovare un giocatore con queste caratteristiche, la sua autostima, la sua sicurezza stanno crescendo ed è importante".
Lo stesso pari siglato da Galloppa non va giù ad Allegri, un po' perchè "anziché fare fallo al limite dell'area potevamo farlo a centrocampo", un po' perchè "quando ci sono le punizioni al limite dell'area la barriera deve stare ferma, unita e non far passare la palla sotto". Detto questo, in vista del doppio impegno con Zenit e Inter, Allegri resta fiducioso.
"La squadra ha giocato bene, bisognava vincere e non ci siamo riusciti, adesso abbiamo una partita importante in Champions dove dobbiamo cercare di fare risultato visto il pari all'esordio". Allegri non rinnega nemmeno le scelte iniziali di formazione, con gente come Montolivo e Robinho partiti dalla panchina. "Riccardo ha giocato tre partite con un enorme dispendio di energie, Robinho è stato un mese fuori, credevo ed ero convinto che con i cambi la squadra potesse avere dei vantaggi - si difende - In realtà anche prima dei cambi abbiamo avuto delle situazioni importanti e non le abbiamo sfruttate".
Ma non è tutto da buttare, anzi. El Shaarawy, per esempio, è un motivo per cui sorridere. Il Faraone non solo ha confermato l'ottimo stato di forma andando ancora a segno, ma si è reso utile anche in fase di copertura, andando a recuperare diversi palloni. "E' giovane ed è normale che sia in una fase di crescita - continua Allegri -
Ha delle qualità non solo realizzative, ha forza, resistenza, ha veloce, questi recuperi per me sono la normalità, è difficile trovare un giocatore con queste caratteristiche, la sua autostima, la sua sicurezza stanno crescendo ed è importante".