Maggiani sereno: "Capita di sbagliare e capiterà ancora"

Calcio
Il gol - contestatissimo - annullato al Catania contro la Juventus
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L'assistente che ha fatto annullare la rete di Bergessio si dice sereno: "Il presidente non mi ha autorizzato a parlare, l'Aia ha smentito la storia del profilo Facebook". E diventa socio onorario dello Juve Club di La Spezia. Nicchi: "Non si rigioca"

Maggiani sereno - "Sono sereno, molto sereno. Può capitare di sbagliare e capiterà ancora". Queste le parole rilasciate all'ANSA dal guardalinee Luca Maggiani, che non ha voluto parlare della motivazione tecnica che ha portato ad annullare la rete di Bergessio, né del caso sollevato dal presidente del Catania Pulvirenti che ha scoperto sul profilo Facebook del guardalinee lo scudetto della Juventus. "Il presidente non mi ha autorizzato a parlare, ma l'Aia ha già smentito la storia del profilo Facebook". Luca Maggiani vive alla Spezia, dove è titolare di un'azienda di giardinaggio, la "Raggio Verde".

Socio onorario Juve Club
- Tifoso juventino o no, l'assistente spezzino Luca Maggiani, che ieri ha annullato un gol valido al Catania nella sfida con i bianconeri, riceverà dalla Juventus club La Spezia la tessera di socio onorario. "Il popolo bianconero spezzino ringrazia, in settimana gli spediremo la tessera onoraria del nostro club". Così Bryan Herdocia, responsabile delle trasferte del club juventino spezzino, ironizza sull'episodio. E' stato il presidente del Catania a insinuare su presunte juventine del guardalinee.

Non si rigioca - "Rigiocare Catania-Juventus? No, non si tratta di un errore tecnico ma di una errata valutazione, purtroppo un errore importante, di uno dei migliori assistenti". Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi getta acqua sul fuoco rovente delle polemiche che hanno caratterizzato la nona giornata di serie A e accantona ogni ipotesi di rigiocare Catania-Juventus. Anche se il regolamento della Federcalcio prevede la possibilità di ripetere il match in caso di ammissione dell'errore tecnico dell'arbitro.

Nicchi difende gli arbitri
- "Protestare serve ai fini del risultato? E' la più grande sciocchezza che si può dire o pensare. L'arbitro quando va in campo, dal più piccolo al più grande, non si fa influenzare da nessuno". Lo ha detto il presidente dell'Assoarbitri, Marcello Nicchi, sulle polemiche arbitrali in particolare di Catania-Juventus. I siciliano hanno accusato la panchina bianconera di aver influenzato la decisione di Gervasoni di annullare il loro gol.

"Con i calciatori - spiega a proposito dei capannelli di giocatori che abitualmente si creano intorno ad arbitri e guardalinee nel corso di ogni partita - C'è una bella cooperazione e un bel rapporto, ma se non si mettono tutti nell'ordine dell'idee che se più c'è confusione e più ci rimettono tutti è un danno che si fa al calcio. L'arbitro in quel momento è contro tutti ma oltre a prendere provvedimenti e a dare sanzioni non abbiamo altri modi per poter operare".

"Nel calcio si giocano 12mila partite e ogni domenica basta un fuorigioco o un fallo laterale in Serie A si scatenano questo tipo di situazioni" ha concluso Nicchi, all'ingresso della Federcalcio, dove è in corso il consiglio federale. "Ne prendiamo atto ma noi continuiamo a lavorare serenamente come stiamo facendo. L'amarezza è che in Serie A più gli dai e meno apprezzano".