"El" segna semper lu, Barrientos rovina tutto. Le pagelle

Calcio
E' il 91' quando Stephan El Shaarawy chiude il match di Catania con questo destro a giro: palo-gol
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Il Faraone è ancora una volta il protagonista di un successo rossonero. A Catania il Milan è spaventato da Legrottaglie (il migliore dei suoi) ma poi ringrazia l'argentino per l'ingenuità che lascia in dieci la squadra di Maran

MILAN

El Shaarawy
Se Robinho non tocca quel pallone destinato naturalmente a lui, tutto sarebbe stato normale. E invece la deviazione gli rovina il gol numero 11. Così è costretto a rifarsi nell’ultimo secondo, alla sua maniera. Non ama le partenze brucianti, alla fine ha sempre ragione lui.

Boateng
Un gol, il suo, che potrebbe aiutarlo a sbloccarsi, a non renderlo più irriconoscibile. Gli spazi non sono più quelli che gli lasciava aperti Ibra, è più faticoso imporsi; per Allegri è impossibile farne a meno, ma rimediare un’espulsione all’ultimo minuto non è buon segno.

Robinho
La percentuale di errore è innaturale per un campione come Robinho, ma denota il senso di difficoltà che ancora incontra. Ha giurato fedeltà al Milan, ma deve aver fatto arrabbiare tantissimo Galliani quando fallisce un gol che pareva fatto. Ha a disposizione un mese per convincere tutti.

Nocerino
Co-protagonista involontario dell’episodio chiave: subisce il fallo che costa l’espulsione a Barrientos e il comando delle operazioni al Milan. Aumentano anche i corridoi da sfruttare e li occupa come accadeva qualche tempo fa. Ma quest’anno il gol non arriva.

Allegri
Il superlavoro per l’allenatore arriva nell’intervallo, quando deve rianimare una squadra assonnata, quasi senz’anima. E’ successo a Napoli, succede a Catania. La ricerca delle cause sarà indispensabile per organizzare una piena ricostruzione di una squadra non nata per soffrire.

CATANIA

Barrientos
Tutto comincia dal suo sconsiderato calcio a Nocerino. L’espulsione inevitabile condiziona tutta la partita e soprattutto gli equilibri nella sua squadra. Rifletterà a lungo sull’inutile gesto che annulla talento e, forse, anche un po’ di considerazione conquistata sul campo.

Legrottaglie
Per almeno un tempo è il migliore in campo, nonostante proprio il Milan due stagioni fa lo abbia dato via dopo un campionato senza infamia. Oggi lo riprenderebbe volentieri per fargli comandare la difesa. E questo vale più di ogni rivincita per il buonista Legrottaglie.

Bergessio
Di spazio ne trova abbastanza, ma non sfrutta tutte le possibilità che il Milan gli concede. E per Bergessio è un’eccezione in un anno vissuto sempre da protagonista. A Catania ha cancellato il ricordo di Maxi Lopez, gli manca l’impresa epica per diventare memorabile.

Maran
In panchina è nervoso come raramente lo si è visto. E ben prima del fuorigioco di El Shaarawy. Un presentimento sulla conclusione di una partita che deve aver studiato nei minimi particolari. Ma deve prendersela soprattutto con Barrientos: lo squilibrio è nato con la sua espulsione.