Togni, che numero al 94'! Il Pescara batte 2-1 il Catania

Calcio
L'esultranza di Togni per il gol vittoria del Pescara contro il Catania

Successo in extremis nell'anticipo della 18.a giornata. Primo gol in A e lacrime di gioia per il brasiliano, che con una splendida punizione consegna agli abruzzesi punti pesanti per la salvezza. Nel primo tempo i gol di Celik e Barrientos

PESCARA-CATANIA 2-1
24' Celik (P), 35' Barrientos (C), 94' Togni (P)

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Il primo gol non si scorda mai. E Togni, centrocampisdta brasiliano del Pescara, non dimenticherà mai il suo primo sigillo in A, soprattutto perché arrivato in extremis, al '94, a consegnare agli abruzzesi un pesante 2-1 contro il Catania. Pesante perché dà ossigeno alla difficile classifica dei biancazzurri.

Si è aperta così la 18.a giornata di Serie A, l'ultima prima della sosta natalizia. Partita gradevole all'Adriatico, tra squadre che si sono congedate dal 2012 con un risultato che permette ai padroni di casa di abbandonare il terzultimo posto e di scavalcare il Palermo (17 punti), che però deve ancora scendere in campo al Barbera contro la Fiorentina. Per il Catania, invece, il risultato non modifica la già confortevole posizione in classifica (26 punti, -2 dal Milan).

La partita del Pescara - A parte la buona prestazione di Celik, nel Pescara è mancata per lunghi tratti la giusta dose di convinzione per incrementare il vantaggio o quantomeno per gestirlo. Se tra i pali Perin stavolta non è stato sempre all'altezza della fama finora costruita (almeno due, però, gli interventi decisivi), a centrocampo Waiss si è progressivamente spento. Circostanza che ha imporre al tecnico Bergodi di sostituirlo con un più offensivo Caprari. E' quest'ultimo, allo scadere, ad avere una ghiotta chance, ma a pochi passi da Andujar fallisce l'obiettivo. Poi, in pieno recupero, il colpo decisivo su punizione di Togni e le sue lacrime di gioia.

La partita del Catania - Sulla linea mediana bene Izco, che da destra ha spedito un discreto numero di palloni nell'area avversaria. Qualche incertezza di troppo in difesa, mentre quello di Barrientos è l'unico acuto del timido reparto offensivo rossazzurro.