Ripartenza Inter: Palacio-Guarin stendono il Pescara

Calcio
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A San Siro la squadra di Stramaccioni comincia bene il girone di ritorno: El Trenza sblocca la gara, il colombiano raddoppia. Cassano, sostituito, abbandona il campo visibilmente contrariato

INTER-PESCARA 2-0
30' Palacio, 55' Guarin

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LE PAGELLE

L'ottovolante Inter riprende quota: e così, dopo la batosta post-natalizia, il girone di ritorno per i nerazzurri inizia con il piede giusto. Quello di Palacio, in particolare, un gol e un assist nel 2-0 al Pescara. E dire che l'argentino era stato in ballottaggio fino all'ultimo con Milito per il posto da attaccante vicino a Cassano.

Principe in panca, dunque, e mezza difesa fuori tra squalifiche e infortuni. Stramaccioni affida ancora una volta la regia difensiva a Cambiasso, nonostante i buchi di Udine, può contare sull'ormai recuperato Chivu ed è "costretto" ad utilizzare Silvestre per arrivare a comporre il terzetto davanti ad Handanovic.
L'emergenza non risparmia neanche il centrocampo, tanto che, più che la chance concessa al giovane Benassi (che esordio, e che personalità!), a far notizia è la conferma di Jonathan sulla destra. Guarin è libero di fare il trequartista e, a osservarlo due passi dietro la panchina infagottato ma sorridente, c'è quello Sneijder (in attesa che la trattativa con i turchi prenda una strada in maniera decisa) a cui, di fatto, ha soffiato il posto.
E il Pescara? Bergodi, che da giocatore aveva debuttato in A proprio a San Siro con gli abruzzesi (0-2, storica vittoria dell'allora squadra di Galeone), opta per una formazione chiusa a testuggine, in cui a Perin si chiedono nuovi miracoli e a Jonathas-Celik-Weiss di inventarsi qualcosa in avanti.

Ritmi blandi, non si può che iniziare così, di conseguenza. Il primo strappo lo dà al 5' Benassi innescando bene Guarin, che osserva il movimento di Palacio e lo lancia in profondità: l'argentino evita Perin, ma poi da posizione defilata non riesce a inquadrare la porta. I nerazzurri riprendono a macinare con calma, confortati dal fatto che il Pescara non sembra avere la minima intenzione di mettere la testa fuori dal guscio, e al 30' il muro si crepa. Chivu verticalizza, Cassano viene incontro al pallone ingannando gli avversari quando lo lascia sfilare in profondità per Palacio, che con un comodo piatto può piazzare la palla nell'angolo: 1-0.

Il raddoppio, nella ripresa, è ancora più bello: Jonathan (che poco prima aveva cercato gloria personale calciando fuori di poco) serve in area Palacio che con una sterzata manda a terra Colucci e poi regala a Guarin un pallone da appoggiare in porta.
L'Inter è lanciata, le incursioni di Zanetti, Cassano e Guarin si fanno ancora più insistenti, dato che il Pescara è costretto a rischiare qualcosa. E negli spazi, i nerazzurri vanno come sul velluto.

A rovinare tanta bellezza, solo il disappunto di Cassano al momento della sostituzione, prima della mezz'ora del secondo tempo. Stramaccioni lo richiama per regalare minuti a Rocchi, lui esce dal campo e si dirige negli spogliatoi senza passare dalla panchina. L'unico broncio in una serata in cui tutta l'Inter è tornata a sorridere.