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03 febbraio 2013

E' già il Milan di Balotelli, Udinese ko: presa l'Inter

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Nel posticipo della 23.a giornata SuperMario segna una doppietta all'esordio (rete decisiva su rigore generoso). Pinzi pareggia momentaneamente. I nerazzurri agganciati in classifica. Champions più vicina

MILAN-UDINESE 2-1
25' e 93' rig. Balotelli (M), 54' Pinzi (U)

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Come in un film, meglio di un film. Nessuno avrebbe potuto immaginare un copione così perfetto, con tanto di inizio e fine thrilling. L’infortunio di Pazzini durante il riscaldamento, la frettolosa uscita di Balotelli dal tunnel degli spogliatoi. Ha avuto inizio così la storia rossonera di SuperMario. Un gol sfiorato dopo nemmeno quaranta secondi, un assist per Niang, la rete al 25’, il rigore (per fallo dubbio su El Shaarawy) decisivo. Tutto il resto è quasi superfluo. La vittoria del Milan apparsa, in principio, scontata perché con Balotelli si può tutto, o quasi, innanzitutto festeggiare l’aggancio ai cugini interisti per un’inerzia che continua a essere inversamente proporzionale alle due squadre ma che ora favorisce la formazione di Allegri. Poi si può anche puntare, concretamente, e non più nei sogni più reconditi di un inizio stagione passato con i tifosi a crogiolarsi per le inopinate perdite, al terzo posto, alla Champions League distante ora solo tre punti, quanti separano il Milan da una Lazio in costante frenata. Resta il rimpianto di non aver fatto tutto prima, magari a fine estate in modo tale da far partecipare Balotelli alla super sfida con il Barcellona e chissà che il Milan sarebbe potuto sfuggire al ruolo di vittima sacrificale che la differenza di rango gli impone. Resta il rammarico per un inizio così stentato perché, forse, la squadra di Allegri sarebbe potuta essere lì a battagliarsela con il Napoli e la Juve rendendo ancora più avvincente questo campionato.

Quanto alla partita, restano le parole utilizzate da Allegri alla vigilia: una ventata di nuovo entusiasmo, quella che sembra animare il Milan da un po’ di tempo a questa parte e che ha ripreso nuovo vigore con l’arrivo dell’acquisto più atteso che rinforza in maniera estremamente pragmatica la squadra, ma anche la consapevolezza che, in fondo, non si è più inferiori agli altri. La crescita di Niang, la costanza di El Shaarawy, la forza e la grinta di Nocerino e Flamini, l’ordine garantito in mezzo al campo da Montolivo sono state le costanti di un match giocato con onestà da un’Udinese che di più non avrebbe potuto fare. Per la cronaca, il risultato è stato di 2-1 in favore dei rossoneri quando il gol di Pinzi sembrava aver rovinato la festa. Resta, tuttavia, da sistemare al meglio la difesa che ancora manifesta piccole amnesie. Il Milan ha cominciato a guardare al futuro suo e dei suoi giovani con un certo ottimismo. Il passato è già alle spalle, da oggi inizia una storia nuova, tutta da scrivere.