Scommesse, protesta dei tifosi della Lazio per Mauri

Calcio
Stefano Mauri ha deciso di restare in ritiro con la Lazio
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Una trentina di supporters biancocelesti si sono radunati davanti all'ingresso dell'hotel di Roma, dove è in corso la seconda udienza del processo sportivo, contro le richieste del procuratore federale Palazzi

Una trentina di tifosi della Lazio si sono radunati davanti all'ingresso dell'hotel di Roma, dove è in corso la seconda udienza del processo sportivo al calcioscommesse, per un sit-in di protesta contro le pesanti richieste del procuratore federale, Stefano Palazzi nei confronti del capitano della Lazio, Stefano Mauri (4 anni e 6 mesi per doppio illecito nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011) e del club biancoceleste (6 punti di penalizzazione e 20mila euro di ammenda), deferito alla Commissione Disciplinare per responsabilità oggettiva.

I supporter, sotto il controllo di due camionette della Polizia e di una dei Carabinieri, sono in silenzio e si limitano ad esporre lo striscione 'Attenti i conti con la Lazio e Mauri fateli bene', in cui la parola 'conti' è evidenziata in rosso: chiaro riferimento all'audizione del responsabile del settore giovanile della Roma Bruno Conti (comunque non deferito), il cui interrogatorio da parte della Procura federale non è stato reso noto dalla Figc ed è emerso soltanto dopo la consegna degli atti agli avvocati dei tesserati rinviati a giudizio. Al giallorosso, gli inquirenti federali avevano chiesto spiegazioni su alcuni suoi contatti telefonici con Luigi Sartor, già condannato per aver fatto parte di un'organizzazione dedita alle scommesse.

La difesa di Ferrario - "Mi prendo le mie responsabilità, ho sbagliato per ignoranza e superficialità: non sapevo che si doveva denunciare il fatto, poi ho capito che c'è un meccanismo grande dietro. Oggi io mi prendo un'omessa denuncia, ma non altro. Se mi condannate per illecito sappiate che condannate un innocente". Così l'ex leccese Stefano Ferrario si è rivolto ai giudici della Commissione Disciplinare della Figc che dovranno valutare la richiesta di squalifica di 3 anni e 6 mesi per illecito nella presunta combine di Lecce-Lazio (22 maggio 2011) fatta dal procuratore federale, Stefano Palazzi.

"Un anno e mezzo fa sono stato chiamato a spiegare ciò che era successo - rileva il calciatore nell'ambito del processo al Calcioscommesse in corso a Roma -. Senza che mi rivolgessero una qualsiasi domanda, ho spiegato che ho respinto la proposta di Zamperini. Nei giorni successivi alla proposta ci sono stati dei contatti dello stesso Zamperini, che mi chiedeva come stavo, mi diceva di prendere un aperitivo, e si e' autoinvitato a mangiare una pizza a casa mia. Io non capivo tutto quel corteggiamento da parte sua, dopo ho capito che il suo timore era che nel momento in cui ho rifiutato la proposta lo potessi mettere in difficoltà. Il lunedi' dopo la partita e' scomparso non mi ha piu' contattato e solo dopo ho capito il motivo". "Io queste cose qua le ho fatte gia' arrivare a Palazzi - aggiunge Ferrario -, ma non ha voluto dare importanza a queste parole. Di sicuro a settembre andro' a parlarne a Cremona con il procuratore Di Martino".

La ricostruzione di Zamperini -
"Sono andato a Formello con Ilievski, ma sono entrato soltanto io. Mauri mi ha dato il biglietto per la partita, ho parlato con lui cinque minuti alla guardiola del centro sportivo e poi sono uscito. Poi ho accompagnato Ilievski nel centro di Roma, abbiamo preso un caffè e da quel giorno non l'ho più visto". Alessandro Zamperini ricostruisce così i contatti con lo 'zingaro' Hristiyan Ilievski e l'incontro con Stefano Mauri, centrocampista della Lazio. Zamperini conferma di avere conosciuto Carlo Gervasoni tramite  Mario Cassano su skype il 13 maggio. "Mi ha chiesto di incontrare il giorno dopo un'altra persona che voleva parlarmi di alcune cose. Da quel momento non ho sentito più Cassano e sono stato tartassato di  telefonate da Ilievski e Gervasoni". Zamperini decide quindi di incontrare Ilievski la mattina del 14 maggio. "Lo incontro sulla  Cassia e andiamo a Formello. Era interessato a conoscere più persone possibili per avvicinarli e organizzare queste cose". Nei giorni  successivi alla visita a Formello e il breve incontro con Mauri, Zamperini spiega di avere ricevuto "chiamate da Gervasoni e Ilievski che mi pressano per far conoscere loro altri giocatori e combinare qualcosa". A questo punto Zamperini si reca a Lecce e incontra Stefano Ferrario. "Gli accenno dell'interesse di questa persona ad  incontrarlo, lui quel giorno era infortunato e mi ha bloccato subito  dicendomi che non era assolutamente interessato a queste cose e rimane anche stizzito". Zamperini conferma poi di essere stato raggiunto a Lecce da Ilievski e di avergli prenotato un albergo. "Quando arriva  -spiega- mi chiede se avessi parlato con qualcuno del Lecce e io gli dico che il mio contatto era solo lui (Ferrario, ndr) e che non c'era modo per fare niente, che non avevo il potere per fargli conoscere altre persone".

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