Mazzarri: "Neanche 72 ore di riposo, serve più attenzione"

Calcio
Walter Mazzarri, la sua Inter affronta il Cagliari a Trieste nella 6.a giornata di Serie A (Foto Getty)
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La sua Inter torna in campo, a Trieste contro il Cagliari, a due giorni dall'impegno con la Fiorentina: "Qualche altra ora di recupero e avrei potuto organizzare un allenamento in più e valutare meglio i giocatori". La formazione: Kovacic unica certezza

di Luciano Cremona
da Appiano Gentile (Co)

L'Inter è partita con il pullman verso Trieste, dove affronterà il Cagliari, portandosi dietro una piccola ma significativa vena polemica legata al calendario, oltre a tanti dubbi di formazione. Dopo l'impegno di giovedì sera con la Fiorentina, Mazzarri ha avuto a disposizione solo due giorni per preparare la trasferta contro i sardi. Un fatto che inciderà sulle scelte e che ha fatto storcere il naso all'allenatore dell'Inter.

Calendario non gradito - "Non voglio alimentare nessuna polemica, né cercare scuse. Però bisognerebbe stare attenti a fare le cose uguali per tutti: la Fiorentina giocherà lunedì sera, il Cagliari ha giocato mercoledì, mentre noi scenderemo in campo a meno di 72 ore dall'ultimo incontro: anche solo giocare domenica sera sarebbe stato positivo, con qualche ora di recupero in più avrei potuto organizzare un allenamento in più e valutare le condizioni dei giocatori. Ora, invece, è ancora tutto in alto mare".

Kovacic unica certezza - Per la prima volta in carriera, infatti, Mazzarri ammette di non aver ancora in mente la formazione che scenderà in campo: "L'unico sicuro di giocare è Kovacic, che dovrà dimostrare di meritarsi la fiducia e di essere più bravo di quelli che hanno giocato titolari fino ad oggi per tenersi il posto. Per il resto abbiamo tanti giocatori stanchi come Palacio, Alvarez ma soprattutto Jonathan e Cambiasso. Al posto del Cuchu potrebbe giocare Taider, o Kuzmanovic, che vedo bene in quel ruolo. Ma ci devo ancora pensare bene". Su Cambiasso, in particolare, il tecnico si è soffermato, elogiandone le prestazioni e proclamandone la quasi totale insostituibilità.

Che bravo Lopez - Mazzarri schiva le domande sulla classe arbitrale (dirigerà l'incontro Rocchi, che con l'Inter non ha grande feeling) mentre sposta l'attenzione sul Cagliari: "Hanno giocatori di qualità e un tecnico giovane che è uno dei più bravi in circolazione. Questa partita, per come ci arriviamo, può rappresentare la classica buccia di banana sulla quale scivolare quando si respira entusiasmo e sicurezza. Per cui dovremo fare una grande partita".

L'Inter arriva alla sfida di Cagliari dopo un avvio di stagione positivo come quello dell'anno del triplete (13 punti, mentre l'attacco ha segnato 15 gol come nell'avvio del campionato 1997/1998. Mazzarri però sottolinea che è soltanto il suo dovere: "Sono arrivato senza pormi limiti, dando il massimo e rivalorizzando chi l'anno scorso non era al top".

Lo spauracchio sarà Pinilla, che con quattro gol segnati all'Inter ha nei nerazzurri il suo obiettivo preferito in Italia. La probabile formazione, al netto dei dubbi confessati dal tecnico nerazzurro dovrebbe vedere confermata la difesa (non ci sono diffidati in vista della Roma). Centrocampo con Guarin e Kovacic sicuri, dubbio Cambiasso-Kuzmanovic. Sugli esterni Nagatomo a destra con Pereira a sinistra. Davanti Alvarez e Palacio dovrebbero partire titolari, con Icardi pronto per una maglia.

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