Juve, basta Pogba: Parma battuto 1-0 al Tardini

Calcio
La Juventus passa a Parma nell'anticipo dell'11.a giornata. Non succedeva dal 2010 (Foto Getty)
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L'ANTICIPO. Un gol del francese al 77' e i bianconeri centrano il terzo successo di fila. Meglio gli emiliani nel primo tempo. Nella ripresa gli ingressi di Pirlo e Quagliarella cambiano il match

PARMA-JUVENTUS 0-1
77' Pogba

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LE PAGELLE


Terza vittoria consecutiva. Dopo il 2-0 al Genoa e il 4-0 rifilato al Catania, nell'anticipo dell'11.a giornata la Juventus passa al Tardini di Parma, un campo tradizionalmente non favorevole ai bianconeri. Meglio gli emiliani nel primo tempo, mentre nel secondo gli ingressi di Pirlo e Quagliarella cambiano volto al match. Il gol decisivo lo realizza Pogba al 77', dopo una magia di Quagliarella. Per il francese è la terza rete in questo campionato.

Più Parma che Juve
- L'avvio è così, complice qualche disattenzione di troppo della squadra di Conte. Come quella clamorosa di Ogbonna, titolare per dar fiato a Bonucci, che al 4' serve all'indietro Buffon, costretto con affanno ad allontanare quando il pallone è quasi sulla linea. Poco dopo, un tiro dalla distanza di Amauri e un insidioso tiro cross di Gobbi, confermano il predomino territoriale degli emiliani. Juve lenta e poche aperture: è questo che fa agitare Conte in panchina.

Possesso palla - Il Parma attacca con disinvoltura e difende facendo tanta densità, annullando, da destra a sinistra, le iniziative di Asamoah (150 presenze in A) e Padoin. In generale un'aggressività che crea problemi alla Juve. Passaggio dopo passaggio, però, gli ospiti in zona Mirante riescono ad arrivarci. Serve un buon quarto d'ora per iniziare a carburare: Giovinco crea scompiglio in area e Tevez conclude debolmente tra le braccia del portiere. Pur timido, è il segnale che gli equilibri del match possono cambiare.

Più Juve che Parma
- Una Juve diversa dopo il break. Aumentano i giri e la prima occasione è per Giovinco, che però mette poca forza nel tiro innescato dal taglio di Tevez al 49'. L'immediata risposta del Parma, che ora si affida soprattutto alle ripartenze, è da brivido per Buffon, inerme sul colpo di tacco di Amauri dopo un affondo di Biabiany a destra. Il pallone attraversa tutto lo specchio della porta e termina sul fondo. Occasione a parte, resta l'impressione iniziale: c'è più Juve, soprattutto dopo gli innesti di Pirlo (fuori Marchisio) e Quagliarella (fuori Tevez). E' proprio da una conclusione del numero 27, finita sulla traversa, che nasce il gol di Pogba: tap-in fin troppo facile per lui. Conte usa l'ultimo filo di voce per chiedere agli esterni di abbassarsi e coprire di più. Basta a contenere un Parma sempre volenteroso ma troppo stanco per credere fino in fondo nel pareggio.

Tra difesa e tabù - Il Parma qualcosa in più l'avrebbe meritato, soprattutto in quel primo tempo giocato all'attacco e con certosina attenzione alla fase difensiva. Il merito della Juve, oltre a quello di aver centrato un successo che qui mancava dal 2010 (1-2), è l'aver ritrovato solidità in difesa. che non prende gol da tre partite. Merito della prova impeccabile di Barzagli.