Nocerina: 30 identificati, Daspo per 20 ultrà. "Mai minacce"
CalcioDerby farsa, la Procura di Nocera apre un fascicolo: violenza privata. Abete: "Non si doveva giocare". Tifosi: "Nessuna minaccia di morte". Lotito: "Le squadre andavano in gironi diversi". La Nocerina si costituirà parte civile
Non si placa il turbine di accuse sul derby farsa tra Salernitana e Nocerina. Il procuratore del tribunale di Nocera Inferiore Giancarlo Izzo ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il reato ipotizzato è violenza privata: "I responsabili non pensino di farla franca - ha dichiarato Izzo -. E' stata infangata l'immagine del calcio". La Digos intanto ha identificato 30 ultrà che ieri hanno partecipato al raid nel ritiro della Nocerina, per 20 di loro è stato disposto il Daspo (Divieto di assistere alle manifestazioni sportive). Il giorno dopo, è ancora il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, a fornire una spiegazione sull'accaduto: "Quelle zone della Campania sono di terribile sofferenza sociale con probabili infiltrazioni criminali". Giovanni Malagò invece scarica le responsabilità sulla Lega Pro: "Sono arrabbiato, questa situazione la conoscevano a memoria".
Il comunicato della Nocerina - L’A.S.G. Nocerina si costituirà parte civile contro i soggetti che verranno ritenuti responsabili di tutte le azioni che minato il buon nome e l’immagine del club rossonero.
Le denunce "per violenza privata" - Il questore di Salerno, Antonio De Iesu, precisa: "Le indagini proseguono a 360 gradi per dare un volto ed un nome ai teppisti. Per venti di loro mi appresto a firmare altrettanti provvedimenti Daspo che al massimo saranno notificati nella giornata di martedì. Per questi venti, di cui tre già destinatari in precedenza di provvedimenti Daspo, scatterà anche una denuncia per violenza privata e per aver partecipato a una manifestazione pubblica senza l'obbligo di preavviso alle autorità competenti".
Lotito: come israeliani e palestinesi - "Salernitana e Nocerina andavano inserite in gironi diversi. Se l'avessimo fatto, avremmo evitato questo problema, è come far giocare israeliani e palestinesi". Claudio Lotito, patron dei granata, ai microfoni di Sky Sport è tornato su quanto accaduto ieri, nel derby campano durato solo 20 minuti. Gli ospiti hanno simulato cinque infortuni e hanno costretto l'arbitro a sospendere la gara. Il tutto dopo le minacce degli ultras e la "richiesta" ai calciatori della Nocerina di non giocare. "Avevo sottolineato la necessità di dividere alcune società, di mandarle in gironi diversi per evitare questo tipo di partite ed è stato detto che volevo andare in villeggiatura al Nord", ha proseguito Lotito.
Silenzio stampa e allenamenti a porte chiuse - La Nocerina "attende con la massima serenità gli esiti delle indagini e le decisioni che saranno prese dalle organi competenti", in relazione a quanto avvenuto ieri. In una nota diffusa poco fa, il club ribadisce anche "il silenzio stampa a tempo indeterminato". E martedì gli allenamenti saranno a porte chiuse.
Gli ultras: ma da noi niente minacce - Fuori dal ritiro della Nocerina "nessuno ha minacciato di morte nessuno": ai giocatori e al tecnico e' stato soltanto chiesto un "gesto eclatante" per "dare voce ad un'ingiustizia subita dai tifosi", l'impossibilità di andare in trasferta nonostante tutti fossero muniti della Tessera del tifoso. E' quanto affermano gli ultras della Nocerina.
"Infiltrazioni criminali" - Ghirelli affida il suo sfogo alla trasmissione radiofonica Radio Anch'io di RadioUno. Per il dirigente, che già aveva tuonato contro il comportamento della Nocerina, "non si doveva neanche entrare in campo". Aggiunge Ghirelli: "Pagani, Nocera e Salerno sono tre realtà terribili. Sono aree di sostanziale pericolosità e infiltrazioni criminali".
Girone non modificabile - Molti, come Lotito e Malagò, hanno però contestato la decisione della Lega Pro di includere le tre squadre nello stesso girone, cosa che non accadeva da diversi decenni. La rivalità tra le tre tifoserie, compresa quella del Benevento, è nota da decenni, eppure in estate si è deciso di riproporre il confronto: "Abbiamo due gironi, uno al Nord l'altro al Sud - aggiunge il direttore generale - diviso per problemi finanziari. C'e' problema concreto che le societa' non reggono se facciamo sostenere loro trasferimenti fortissimi. Ma anche ammesso di togliere questo elemento, come li dividiamo? Due sarebbero comunque nello stesso girone, sono tre in competizione. Sarebbe tecnicamente difficilissimo operare una cosa di questo genere".
Malagò: "Perchè nello stesso girone?" - Ora si aspettano le sanzioni. Ghirelli non si espone, ma lancia altri interrogativi: "Come sono arrivati i tifosi nella sede del ritiro? Chi ha affittato l'aereo che ha sorvolato l'Arechi?". In parte gli risponde Giovanni Malagò, presidente del Coni: "Sono arrabiato con la Lega Pro, questo argomento lo conosceva a memoria, anche se è giusto che si costituiscano parte civile. Bisogna che ognuno si assuma le proprie responsabilità, nel momento che queste tre squadre sono finite nello stesso girone"
Abete: "Non bisognava giocare" - Per il presidente della Figc Giancarlo Abete bisognava evitare di mettere in scena la farsa: "Nel momento in cui non si hanno gli anticorpi per rispondere a una situazione di grande minaccia non si deve scendere in campo. Farlo, e offrire quello spettacolo indecoroso, non e' assolutamente accettabile perche' si danneggia tutto il mondo del calcio"
Macalli: "Agiremo penalmente" - Il presidente della Lega Pro Mario Macalli interviene dai microfoni di Radio Vaticana, annunciando l'apertura di un'azione penale: "Denunceremo in modo penale chi dovremo denunciare. Il tifo della Nocerina non è una minoranza. Si è voluto creare un caso eclatante. Chi ha pagato l'aereo che ha sorvolato lo stadio?".
Individuato pilota aereo - La Questura ha annunciato di aver identificato il pilota dell'aereo che ha sorvolato l'Arechi con la scritta "Rispetto per Nocera e gli ultras". Sarebbero state individuate anche le persone che hanno noleggiato il mezzo. In Questura si stanno valutando le loro posizioni.
Il comunicato della Nocerina - L’A.S.G. Nocerina si costituirà parte civile contro i soggetti che verranno ritenuti responsabili di tutte le azioni che minato il buon nome e l’immagine del club rossonero.
Le denunce "per violenza privata" - Il questore di Salerno, Antonio De Iesu, precisa: "Le indagini proseguono a 360 gradi per dare un volto ed un nome ai teppisti. Per venti di loro mi appresto a firmare altrettanti provvedimenti Daspo che al massimo saranno notificati nella giornata di martedì. Per questi venti, di cui tre già destinatari in precedenza di provvedimenti Daspo, scatterà anche una denuncia per violenza privata e per aver partecipato a una manifestazione pubblica senza l'obbligo di preavviso alle autorità competenti".
Lotito: come israeliani e palestinesi - "Salernitana e Nocerina andavano inserite in gironi diversi. Se l'avessimo fatto, avremmo evitato questo problema, è come far giocare israeliani e palestinesi". Claudio Lotito, patron dei granata, ai microfoni di Sky Sport è tornato su quanto accaduto ieri, nel derby campano durato solo 20 minuti. Gli ospiti hanno simulato cinque infortuni e hanno costretto l'arbitro a sospendere la gara. Il tutto dopo le minacce degli ultras e la "richiesta" ai calciatori della Nocerina di non giocare. "Avevo sottolineato la necessità di dividere alcune società, di mandarle in gironi diversi per evitare questo tipo di partite ed è stato detto che volevo andare in villeggiatura al Nord", ha proseguito Lotito.
Silenzio stampa e allenamenti a porte chiuse - La Nocerina "attende con la massima serenità gli esiti delle indagini e le decisioni che saranno prese dalle organi competenti", in relazione a quanto avvenuto ieri. In una nota diffusa poco fa, il club ribadisce anche "il silenzio stampa a tempo indeterminato". E martedì gli allenamenti saranno a porte chiuse.
Gli ultras: ma da noi niente minacce - Fuori dal ritiro della Nocerina "nessuno ha minacciato di morte nessuno": ai giocatori e al tecnico e' stato soltanto chiesto un "gesto eclatante" per "dare voce ad un'ingiustizia subita dai tifosi", l'impossibilità di andare in trasferta nonostante tutti fossero muniti della Tessera del tifoso. E' quanto affermano gli ultras della Nocerina.
"Infiltrazioni criminali" - Ghirelli affida il suo sfogo alla trasmissione radiofonica Radio Anch'io di RadioUno. Per il dirigente, che già aveva tuonato contro il comportamento della Nocerina, "non si doveva neanche entrare in campo". Aggiunge Ghirelli: "Pagani, Nocera e Salerno sono tre realtà terribili. Sono aree di sostanziale pericolosità e infiltrazioni criminali".
Girone non modificabile - Molti, come Lotito e Malagò, hanno però contestato la decisione della Lega Pro di includere le tre squadre nello stesso girone, cosa che non accadeva da diversi decenni. La rivalità tra le tre tifoserie, compresa quella del Benevento, è nota da decenni, eppure in estate si è deciso di riproporre il confronto: "Abbiamo due gironi, uno al Nord l'altro al Sud - aggiunge il direttore generale - diviso per problemi finanziari. C'e' problema concreto che le societa' non reggono se facciamo sostenere loro trasferimenti fortissimi. Ma anche ammesso di togliere questo elemento, come li dividiamo? Due sarebbero comunque nello stesso girone, sono tre in competizione. Sarebbe tecnicamente difficilissimo operare una cosa di questo genere".
Malagò: "Perchè nello stesso girone?" - Ora si aspettano le sanzioni. Ghirelli non si espone, ma lancia altri interrogativi: "Come sono arrivati i tifosi nella sede del ritiro? Chi ha affittato l'aereo che ha sorvolato l'Arechi?". In parte gli risponde Giovanni Malagò, presidente del Coni: "Sono arrabiato con la Lega Pro, questo argomento lo conosceva a memoria, anche se è giusto che si costituiscano parte civile. Bisogna che ognuno si assuma le proprie responsabilità, nel momento che queste tre squadre sono finite nello stesso girone"
Abete: "Non bisognava giocare" - Per il presidente della Figc Giancarlo Abete bisognava evitare di mettere in scena la farsa: "Nel momento in cui non si hanno gli anticorpi per rispondere a una situazione di grande minaccia non si deve scendere in campo. Farlo, e offrire quello spettacolo indecoroso, non e' assolutamente accettabile perche' si danneggia tutto il mondo del calcio"
Macalli: "Agiremo penalmente" - Il presidente della Lega Pro Mario Macalli interviene dai microfoni di Radio Vaticana, annunciando l'apertura di un'azione penale: "Denunceremo in modo penale chi dovremo denunciare. Il tifo della Nocerina non è una minoranza. Si è voluto creare un caso eclatante. Chi ha pagato l'aereo che ha sorvolato lo stadio?".
Individuato pilota aereo - La Questura ha annunciato di aver identificato il pilota dell'aereo che ha sorvolato l'Arechi con la scritta "Rispetto per Nocera e gli ultras". Sarebbero state individuate anche le persone che hanno noleggiato il mezzo. In Questura si stanno valutando le loro posizioni.