Garcia: "Ora più tranquilli perché non siamo primi"

Calcio
Rudi Garcia non è preoccupato per il sorpasso della Juventus ai danni della sua Roma (Getty)
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L'allenatore della Roma non è rammaricato per aver perso il primo posto e guarda alla trasferta di Bergamo contro l'Atalanta con fiducia: "Non abbiamo smarrito la nostra ambizione, abbiamo fame e giocheremo per vincere la partita"

"Abbiamo perso il primo posto, ma non è quello il nostro obiettivo. La testa della classifica era meritata, ma noi puntiamo a tornare in Europa". Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, a 48 ore dalla trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. L'allenatore francese, dopo il sorpasso della Juventus, ammette che "forse è meglio essere secondi, anche per l'ambiente". "Non vuol dire che abbiamo perso la nostra ambizione, ma siamo più tranquilli, non si sente più nominare la parola scudetto", aggiunge Garcia, già concentrato sull'impegno di domenica: "Storicamente Bergamo è un campo difficile e l'Atalanta è una squadra che gioca bene in casa, ma noi giocheremo come sempre per vincere".

Garcia respinge poi le critiche su una Roma in calo, dopo i tre pareggi consecutivi con Torino, Sassuolo e Cagliari. "Abbiamo vinto 10 partite, ne abbiamo pareggiate tre, non abbiamo ancora perso e abbiamo la difesa migliore d'Europa - ricorda l'allenatore francese -. Sicuramente possiamo migliorare, ma sono tranquillo, ho totale fiducia nei miei ragazzi. Abbiamo ancora tanta fame e i giocatori sono motivati come del resto lo sono io".

Qualche preoccupazione in più c'è, invece, sul fronte dell'ordine pubblico, in vista della sfida di Bergamo. "Ma il calcio deve essere una festa e i tifosi allo stadio devono sostenere la propria squadra, non altro - sottolinea Garcia -. Mi hanno detto della rivalità tra romanisti e atalantini, ma in tutti gli stadi del mondo deve esserci rispetto per gli avversari. Dobbiamo poter andare allo stadio con i bambini. Mi aspetto un comportamento responsabile e intelligente da parte di entrambe le tifoserie".