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17 dicembre 2013

Last Bet, tutto lo scandalo è iniziato così nel 2011

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Da quel primo giugno, in 3 anni, 120 indagati e 54 arrestati, tra cui giocatori, dirigenti e società di A, B, e Lega Pro. Il sospetto: partite aggiustate con la complicità di più calciatori. Da Paoloni a Mauri, tutto ciò che è accaduto nell'inchista

Tutto è iniziato nel 2011, oggi come allora a Cremona. Qui, nasce "Last bet". Da quel primo giugno, in 3 anni, 120 indagati e 54 arrestati, tra cui giocatori, dirigenti e società di A, B, e Lega Pro. Il sospetto: partite aggiustate con la complicità di più calciatori, per lucrare con le scommesse. Il primo caso esaminato, che ha dato il via a tutta l'inchiesta: il portiere della Cremonese Paoloni, accusato di aver somministrato un sonnifero ai compagni per condizionare le loro prestazioni. Ma i primi nomi "pesanti" sono quelli dell'ex attaccante della nazionale Signori, e dell'allora capitano dell'Atalanta Doni. Parte anche l'indagine sportiva del Procuratore Federale Palazzi che si traduce nei primi deferimenti, con accuse differenti: dall'illecito sportivo all'omessa denuncia, alla violazione del divieto di scommettere per i tesserati. Arrivano le prime squalifiche: 3 anni e 6 mesi a Doni, radiazione per Signori. ma è solo l'inizio: il 19 dicembre 2011 vengono arrestati proprio Doni e l'ex difensore Sartor. E sotto inchiesta, finiscono diverse partite di serie A, giocate tra il 2009 e il 2011.

L'inchiesta tocca la serie a. Il 28 maggio 2012, all'alba vengono arrestati Mauri e Milanetto. Vengono indagati gli ex baresi Bonucci e Ranocchia, e nel ritiro di Coverciano è perquisita la stanza di Criscito, che - indagato - resta escluso dagli Europei. Ed è lo stesso giorno della perquisizione in casa di Conte. l'accusa è lanciata dal suo ex giocatore Carobbio che denuncia 2 distinte partite "accomodate" ai tempi del Siena, e porta a una squalifica di 10 mesi, poi ridotti a 4, per l'allenatore della Juve.

Ma l'inchiesta si sviluppa in più filoni: non solo Cremona, s'indaga a Bari e Napoli. Dove il capitano Cannavaro, insieme a Grava, viene messo nei guai dalle dichiarazioni dell'ex compagno Gianello. Sempre per omessa denuncia, in relazione a Samp-Napoli del 2010. Dopo una prima squalifica di 6 mesi, arriva per entrambi l'assoluzione, e al Napoli vengono restituiti i 2 punti di penalizzazione comminati in primo grado. Nulla di fatto, come per la presunta combine del derby di Genova del maggio 2011, archiviata per mancanza di prove. L'ultimo filone dell'inchiesta, incentrato sul presunto illecito di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio sempre del 2011, ha portato finora al proscioglimento in secondo grado di Milanetto, e alla squalifica di 9 mesi per Mauri. Ma la storia, purtroppo, continua.