Auguri a Luca Antonelli, il Gareth Bale di Lissone City

Calcio
Il giorno più bello della carriera di Antonelli, quello della 100.a presenza in A con la salvezza matematica festeggiata da capitano del Genoa (Getty Images)
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L'INTERVISTA. Il Faynancial Times vi vuole far conoscere meglio l'esterno del Genoa, che oggi compie 27 anni. Match winner contro Inter e Livorno, appassionato di Masterchef e Malattie imbarazzanti

di Valerio Spinella

Auguri Luca! Sei nato lo stesso giorno di Callejon, ma oggi compiono gli anni anche Mark Bresciano e Christian Maggio. Dicci una cosa che invidi a ciascuno di loro.
"Di Bresciano l'esultanza, quella della statua, che mi piace tantissimo; Callejon è uno dei giocatori che sta facendo meglio in Italia: gli invidio l'uno-contro-uno con l'avversario. Un po' anche il gel perché io non posso... E di Maggio sicuramente la corsa, ha una forza devastante".

Da terzino ad attaccante: la tua è stata un'evoluzione tattica che mi ricorda qualcuno... non è che sei il Gareth Bale italiano?
"Ahahah, io sono il fratello di Bale di Lissone".

Intanto al Fantascudetto figuri in lista difensori e costi 21fm, più di alcuni attaccanti titolari di altre squadre!
"Mi sa che hanno sbagliato quelli del fantamercato, quando hanno fatto le liste a inizio anno! Sì, adesso sto giocando davanti ma devo migliorare ancora".

Nel tuo esordio in Nazionale, il 3 settembre 2010 a Tallin contro l'Estonia, entrasti in campo al posto di Cassano: ricordi con chi scambiasti la maglia a fine partita?
"Quella della gara l'ho tenuta come ricordo, l'ho appesa in casa. La seconda l'ho scambiata con un giocatore, ma loro non avevano il nome scritto dietro quindi non ricordo chi fosse... Faccio la collezione di maglie e ora che ci penso ne ho una dell'Estonia, è un pezzo raro".

Anche tu come Cassano hai giocato al Bari, al Milan, al Parma... e a Genova. Hai mai fatto una cassanata?
"Magari avessi il talento di Cassano! Nel curriculum mi manca il Real Madrid e non ho fatto cassanate... sono un ragazzo tranquillissimo. Con lui ho giocato insieme soltanto in Nazionale contro le Far Oer, la settimana dopo il mio esordio".

Qual è stato il momento più brutto e quale il più bello, finora, vissuto in campo?
"Il più brutto me lo tengo per me perché non c'entra niente col calcio; il momento più bello l'ho vissuto l'anno scorso: da capitano, contro l'Inter, abbiamo raggiunto la salvezza matematica nel giorno della mia 100a presenza in A".

Chi è il più matto nello spogliatoio del Genoa?
"Ti dico Perin e Calaiò. Perin è pericoloso, nel senso che è imprevedibile, può fare qualsiasi cosa... "Cala" nello spogliatoio è fondamentale, è seduto di fianco a me ed è una risata unica".

Sei più veloce tu o Fetfatzidis?
"Fetfa con la palla tra i piedi è imprendibile, ha le stesse movenze di Messi. Sui 50 metri è più veloce lui ma più aumenta la distanza e più lo prendo".

C'è qualche ragazzo della Primavera molto promettente?
"Velocci e Soprano, attaccante e difensore".

Qual è il tuo programma preferito su Sky Sport?
"Sicuramente Calciomercato!".

Ma segui anche Malattie imbarazzanti o Accumulatori seriali, quel tipo di programmi?
"Mi piace tantissimo Malattie imbarazzanti! Poi Masterchef, devastante! E anche quello dei compratori di case su Real Time... Cerco casa disperatamente!". 

Da buon frequentatore dell'Aprica, ti stai appassionando alle Olimpiadi invernali?
"Guardo quando ci sono gli italiani. Invece all'Aprica ci vado appena posso: mi dà serenità, ci ho passato il Natale con Canini. Natale con Canini, sembra un film di De Laurentiis".

Come finirà Milan-Atletico Madrid mercoledì a San Siro?
"Speriamo passi il Milan, è l'unica italiana rimasta. L'Atletico non sta passando un momento bellissimo ma resta una delle squadre più forti della Champions. A San Siro dico Milan, dai".

Grazie Luca, ora vai a festeggiare?
"Sì, mi vedo con alcuni compagni. Consiglierò di leggere il Faynancial Times!".