Ruggito giallorosso a Bergamo, la Roma vince 2-1 in rimonta

Calcio
Nainggolan esulta dopo la rete del 2-1 all'Atalanta (Getty)

Nel primo anticipo della 12esima giornata di Serie A, gli uomini di Garcia vanno subito sotto, colpiti da Maxi Moralez. Ljajic e Nainggolan firmano le reti che condannano l'Atalanta alla sconfitta

ATALANTA-ROMA 1-2
1' Moralez (A), 23' Ljajic (R), 42' Nainggolan (R).

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La Roma sfata anche il tabù Atalanta. I giallorossi, nel primo anticipo della 12esima giornata di Serie A, battono 2-1 in rimonta i nerazzurri a Bergamo e tornano a mettere pressione alla Juve nella corsa allo scudetto. Gli uomini di Garcia erano chiamati ad una prova di maturità su un campo da sempre ostico per la Roma. E dal campo è arrivata la risposta che Garcia si aspettava. Una risposta di carattere, soprattutto dopo lo scivolone iniziale di Cole che ha permesso a Raimondi di mettere in condizione Moralez di battere De Sanctis dopo neppure 1’.

Orgoglio Roma - La rimonta giallorossa però parte dal clamoroso palo colpito da Baselli, a De Sanctis battuto, sul secondo svarione difensivo che avrebbe complicato e non poco i piani di Garcia. Poco dopo infatti è arrivata la perla di Ljajic che ha riportato la Roma in partita. Nainggolan poco prima della fine del primo tempo ha completato l’opera firmando la rete di quello che poi sarà il gol del definitivo 2-1.



Adesso Mosca - Questa è una vittoria che vale doppio. Perché ottenuta su un campo difficile, con tante assenze. Soprattutto in attacco, dove Garcia ha di fatto rivoluzionato le carte. E non solo per l’assenza per squalifica di Totti. A tre giorni dalla sfida decisiva di Mosca contro il Cska in Champions la Roma ritrova orgoglio, morale e soprattutto punti, nella rincorsa a quello scudetto sempre più annunciato da Garcia. Con questa vittoria i giallorossi salgono a quota 28, l’Atalanta invece, dopo tre pareggi consecutivi ritrova la sconfitta. Una sconfitta che brucia viste le occasioni sprecate e una classifica non proprio brillante con 10 punti dopo 12 giornate, a due punti dalla zona retrocessione, ma con una partita in più. Con Denis che fatica ancora sotto porta e Boakye che sembra essere ancora poco maturo, come dimostrato in occasione del rosso finale. Per Colantuono la strada è tutta in salita.