Inter, Kovacic e Palacio riacciuffano la Lazio: è 2-2

Calcio
Chiuso sul 2-2 il posticipo della 16.a giornata tra Inter e Lazio (Foto Getty)
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Una doppietta di Felipe Anderson non basta ai biancocelesti per sbancare San Siro e chiudere il 2014 da soli al terzo posto. Nella ripresa un gol pazzesco del croato e uno dell'argentino decidono la rimonta

INTER-LAZIO 2-2
2' e 37' F. Anderson (L), 66' Kovacic (I), 80' Palacio (I)

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LE PAGELLE

Inter e Lazio hanno pareggiato 2-2 nel posticipo della 16.a giornata. Un gol di destro e uno di sinistro di Felipe Andreson, entrambi nel primo tempo, non sono bastati alla squadra di Pioli per sbancare San Siro, chiudere il 2014 con un solitario terzo posto (ci sono anche Napoli e Samp) e avvicinarsi un po' di più al sogno Champions League. Nalla ripresa Kovacic e Palacio, ma soprattutto un assetto tattico più equlibrato, hanno determinato la rimonta dei nerazzurri, nel finale addirittura vicini al ribaltone.

Numeri
- La storia recente racconta di due squadre che non conoscono mezze misure: il pareggio mancava dal novembre 2008; da allora i nerazzurri hanno ottenuto 7 vittorie contro le 5 dei biancocelesti. Numeri importanti per il nerazzurro Freddy Guarin, 80.a presenza in A, e per l'arbitro Paolo Tagliavento, 165.a direzione di gara nella massima serie.

Tatticamente - Linea difensiva a 4 nell'Inter e centrocampo con Kuzmanovic in mezzo al posto di Medel. Un 4-4-2 camuffato da 4-3-3 dove avanti, assime al terminale offensivo Icardi, ci sono Palacio e Dodò alto a sinistra. Emergenza in difesa per Pioli, che schiera la Lazio con un 4-3-2-1, dove sulla mediana rientra Parolo dopo la squalifica e c'è Ledesma in cabina di regia al posto dell'infortunato Biglia (out, tra gli altri, anche Candreva e Ciani). In attacco chance importante per Klose (preferito a Djordjevic nella sua 95.a partita in A), che non era titolare da novembre. Osservato speciale il centrocampo biancoceleste, reparto che trova facilmente il gol.

Avvio choc - Gol che dopo appena due minuti trova Felipe Andreson. E' un fulmine il brasiliano: a sinistra ha massima libertà nell'aggancio, salta Ranocchia e supera Handanovic. Avvio choccante, di grande sofferenza per i nerazzurri. Mancini chiede più aggressività ai suoi, che costruiscono poco, male e arrivano sempre secondi sul pallone. La Lazio, da nove giornate sempre a segno e che ha subito una sola rete nelle ultime tre, chiude con ordine per subire solo dalla mezzora una crescente pressione dei padroni di casa. Migliora il gioco dei nerazzurri, ma in copertura i problemi sono notevoli e li evidenzia tutti la doppietta di Anderson. Su un sontropiede micidiale, l'ex Santos si fa metà campo palla al piede, salta Juan Jesus e Kuzmanovic per poi superare ancora Handanovic.

La metamorfosi - Poco prima del break Dodò viene sostituito da Medel, mentre nella ripresa il centrocampo nerazzurro torna al rombo ovvero a un 4-3-1-2 con Kovacic alle spalle di Icardi e Palacio. C'è più consapevolezza in un'Inter che attacca con una logica e grazie ad un capolavoro da fuori area di Kovacic (tiro al volo di destro) dimezza lo svantaggio. Qui comincia un'altra partita, dove la Lazio va in confusione e il cuore dell'Inter basta a trovare con Palacio il 2-2. Si, perché il cuore conta, soprattutto a pochi giorni da Natale. Poi, però, servirà anche qualcosa di più alla squadra di Mancini per rincorrere un obiettivo importante.