Sfilata di talenti a Viareggio: al via la Coppa Carnevale

Calcio

Luca Cassia

Si riparte dal trionfo del Milan di Inzaghi nel 2014, il nono successo rossonero nel Trofeo (Foto da Instagram)
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Spazio alla 67.a edizione della Viareggio Cup, rassegna rivolta al panorama giovanile italiano ed estero. Due gruppi ed otto gironi per un totale di 32 squadre: tra assenze illustri e prospetti di rilievo, ecco un vademecum per appassionati e talent scout

Puntuale come ogni anno, l’evento più atteso del calcio giovanile spinge ai nastri di partenza. Nelle prossime due settimane la Viareggio Cup torna vetrina per giovani promesse e talenti in rampa di lancia nonché terreno per osservatori, talent scout e appassionati. Una tradizione giunta alla 67.a edizione che cala il sipario sul 9° titolo del Milan, il club più vincente nella rassegna dopo il trionfo nel 2014 con Inzaghi in panchina. Pioggia di prospetti e baby protagonisti, quindi, ma vanno registrate pure assenze prestigiose: non saranno del Torneo la Juventus, vittoriosa in 8 occasioni, la Lazio (detentrice di Coppa Italia e Supercoppa primavera) ed il Chievo, che ha trionfato nell’ultimo campionato di categoria. Dimenticate le teste di serie della scorsa edizione, si torna all'antica formula: due gruppi (A e B) per un totale di 8 gironi e 32 squadre composte da ragazzi nati dopo l’1 gennaio 1996 fino al compimento del 15° anno d’età. È ammessa la partecipazione di quattro fuori quota purché nati nel 1995. Taccuino alla mano, proviamo a delineare una panoramica girone per girone. GRUPPO A
Girone 1: Milan, Palermo, Psv, A.P.I.A. Leichhardt
I campioni in carica del Milan, che a Viareggio vantano il maggior numero di edizioni vinte, alimentano un serrato braccio di ferro con l’Inter in campionato. Praticamente annunciata la partecipazione della stellina Mastour, già aggregato ai rossoneri di Inzaghi, ma non mancano le promesse tra i ragazzi di Brocchi: dal portiere Gori al terzino Calabria, dal convincente De Santis (’97) al leader Mastalli. In attacco brilla l’ala Di Molfetta, i gol sono prerogativa dei 17enni Vido e Vassallo. Attenzione alla qualità del Psv, l’outsider è la squadra australiana mentre il Palermo sfoggia alcune individualità: su tutti il portiere Alastra e l’attaccante Accursio Bentivegna, 18enne di livello (10 reti a referto) che ha già debuttato in Serie A.

Girone 2: Bari, Atalanta, Bruges, Vicenza
Sulla carta galletti e bergamaschi si contenderanno il primato, ma guai a sottovalutare la tradizione belga. Sinora ottima la stagione dei pugliesi di Corrado, trascinati da Vito Leonetti che tuttavia non prenderà parte alla rassegna in quanto già 20enne. In rosa il figlio d’arte Nicholas Lentini, il laterale Scalera, il jolly Castrovilli e la punta Damiano. Qualche difficoltà in campionato per l’Atalanta, ma Bonacina ha i suoi assi nella manica: perso Pugliese passato al Carpi, l’astro nascente è il coetaneo Parigi. L’ala Tulissi (’97) è in costante crescita, il collega Lunetta si completa per repertorio. E il Vicenza? Sbrissa è già esploso e disputa la Serie B, obbligando Beghetto a puntare su Bartulovic, Edge e Rizzo. Girone 3: Verona, Napoli, L.I.A.C. New York, Pakhtakor
A scanso di clamorose sorprese, le rivali statunitensi e uzbeke si spartiranno il terzo e il quarto posto. I veneti di Pavanel, in lizza per i playoff post regular season, non potranno contare sul portiere Gollini già aggregato alla prima squadra. Non lo fa rimpiangere il collega Ferrari, piace anche il serbo Miketic. L’algerino Fares presenta buoni numeri, ma le speranze dell’Hellas sono vincolate alla verve del centravanti Cappelluzzo. Sarà battaglia con il Napoli di Saurini: da annotare il numero ‘1’ Contini insieme ai difensori Luperto e Anastasio. I fari a centrocampo sono capitan Palmiero e Romano, mentre il riferimento offensivo è indubbiamente Alfredo Bifulco, classe ’97 atteso al grande salto.

Girone 4: Fiorentina, Cesena, Nordsjaelland, Cremonese
Otto trionfi in bacheca per i viola al vertice del proprio raggruppamento in campionato. Agli ordini del tecnico Guidi risponde una schiera di talenti capitanati da Simone Minelli (’97), fantasista o ala che entusiasma Vincenzo Montella. Prepotente il peso specifico di Bangu e Gondo, in difesa svettano i centimetri di Gigli. Tra le fila del Cesena, privo del già celebrato Valzania impegnato in Serie A, la stella è Gabriele Moncini: 14 gol in altrettante partite per l’attaccante già transitato a Vinovo. Funziona la squadra di Angelini in piena corsa playoff, mentre la Cremonese di Nicola Ciccone (’96) è chiamata ad esorcizzare il ruolo di sparring partner al pari dei danesi del Nordsjaelland. GRUPPO B
Girone 5: Inter, Genk, Parma, Pro Duta
Ionut Radu (’97), portiere rumeno dell’Inter, è il meno battuto dell’intero campionato Primavera. Merito da condividere con il centrale Giacomo Sciacca (’96) e il laterale mancino Federico Dimarco (’97), enfant prodige tra spinta e vocazione offensiva. Occhio alle geometrie di Andrea Palazzi e all’esterno Steffè, entrambi ’96, ma il gioiello della squadra di Stefano Vecchi è George Puscas: 18 anni, 16 gol in 14 presenze, bottino che ha oscurato la latitanza di Bonazzoli destinato alla prima squadra. Senza indugiare tra Genk e la formazione indonesiana, ecco quattro nomi nel Parma di Hernan Crespo: in difesa svetta Tommaso Equizi (’97), a centrocampo il duo Nyantakyi-Broh Tonye (quest’ultimo già inserito nell’U-18 azzurra), in attacco lo slovacco Haraslin.

Girone 6: Bologna, Roma, Pescara, Belgrano
Una consueta parata di stelle per una Roma imbattuta sino all'ultimo weekend per mano del Catania. Alberto De Rossi coccola i suoi giovani a partire da Daniele Verde, esterno che vede eccome la porta. Anche il difensore Calabresi ha già testato il gruppo di Rudi Garcia mentre è solo questione di tempo per capitan Pellegrini e gli attaccanti Di Mariano e Vestenicky. Si profila bagarre tra Bologna e Pescara: tra i rossoblu di Colucci spicca la punta Antonio Calabrese (già 10 gol in campionato) e spunta il mancino Rizzo, appena acquistato dal Trapani. Massimo Oddo punta invece sul centrale difensivo Vitturini (già esordiente in B) e l’attaccante Di Rocco, entrambi classe ’97. Restano sullo sfondo gli argentini, ostacolati dal bilancio sudamericano nel torneo: solo un successo, datato 2006, sancito dagli uruguayani della Juventud. Girone 7: Genoa, Livorno, Benevento, Spezia
Prestando fede ai numeri stagionali, lo Spezia parte in pole position. Terzi nel proprio gruppo, i liguri allenati da Fabio Gallo risultano trascinati dall’asse nigeriano Umar-Nura nonché dagli esterni Cauz e Bastoni, quest’ultimo già inserito in prima squadra. Fuori dai giochi Galelli, vittima di un brutto infortunio. Fatica invece il Genoa privato del leader Mandragora ma rincuorato dal portiere Sommariva e dal tandem offensivo Panico-Ghiglione. Non dimentichiamo il Livorno di Bruni, formazione pragmatica e competitiva, che ha appena accolto il camerunense Bengala (’98) già protagonista a Prato in Lega Pro. Convincono i difensori Morelli e Stoppini, i gol spettavano al 17enne Favilli appena ceduto alla Juventus. A causa di problemi burocratici non parteciperà il Salitas, squadra della Burkina Faso, rimpiazzata dal Benevento.

Girone 8: Empoli, Rappresentativa Serie D, Torino, Santos Laguna
Da tempo una sicurezza a livello giovanile, i toscani di Cecchi intendono issarsi tra le protagoniste. Occhi puntati su Alessandro Piu, esterno adattato a punta, 18 anni e pupillo del ct Pane nell’U-19. Lavoro prezioso del senegalese Dioussé a centrocampo, esalta il fantasista Fantacci che fornisce rifornimenti al georgiano Tchanturia. Non è da meno il Torino, altra candidata ai fuochi d’artificio: Moreno Longo lustra Facundo Lescano, centravanti argentino con passaporto italiano, già avvistato al Genoa e in Serie A. Le qualità granata non mancano in difesa (Troiani e Rizzo) e dalla cerniera in su per merito delle punte Edera e Morra. Due corazzate che dovrebbero relegare ai margini la selezione dilettantistica e la rivale messicana.