Delirio Parma, Manenti: "Sto pensando di vendere la società"

Calcio
Il presidente del Parma Giampiero Manenti

Il presidente del club emiliano apre alla cessione: "Noi possiamo fare tre cose: vendere, portare il libri in tribunale o presentare il piano di lavoro". Il sindaco Pizzarotti: "Manenti ha poche idee, ma confuse"

"Dopo l'aggressione subita venerdì abbiamo dei dubbi, pensavo a Parma come a una città tranquilla e civile". Il presidente del Parma, Giampietro Manenti, risponde con queste parole a chi gli chiede se abbia ancora intenzione di continuare a fare il presidente del club emiliano. "Sto pensando di vendere la società a una struttura molto importante", ha proseguito Manenti.

Lo stesso Manenti però aggiunge "dovranno sopportarmi ancora", rispondendo a una domanda sul suo futuro. Intanto il sindaco Pizzarotti ha detto che è pronto a chiudere il Tardini. "Se vuole chiudere lo stadio va bene, non posso far niente, ma allora non è un problema se il Parma fallisce o meno, ma ostacolare le idee di qualcuno. Se posso lasciare? Probabilmente no o sì ma comunque non prima di aver risolto il fallimento", ha proseguito Manenti che poi aggiunge: "noi possiamo fare tre cose: vendere, portare il libri in tribunale o presentare il piano di lavoro e in questa settimana decideremo cosa fare".

Il sindaco di Parma: "Manenti è molto confuso" - "Credo sia ancora molto confuso, dice che la società la compra qualcuno, ma che lui resta, io, però, dubito che lascerebbero a lui la presidenza. Credo che abbia poche idee, ma confuse, noi continueremo a lavorare, anche se dall'esterno, cercando di gestire il club con i giocatori". Con queste parole il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti commenta le dichiarazioni rilasciate dal presidente Manenti: "Ci aspetta un'altra settimana impegnativa, già da domani avremo un incontro più tecnico per capire quali possono essere le soluzioni per giocare la prossima partita al Tardini, martedì probabilmente incontrerò Tommasi per affrontare l'argomento calciatori, vedremo". Poi Pizzarotti fa un'osservazione: "Taci vendendo a Manenti si è sbarazzato di un problema che, invece, per noi si è raddoppiato".

Lucarelli risponde a Lugaresi
- "Le parole di Lugaresi? Questa è la Lega calcio...". Così il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli, risponde da Collecchio al presidente del Cesena che ha criticato l'assocalciatori, Donadoni e l'ex presidente Ghirardi per la situazione Parma. "Mi sembra un tantino esagerata la sua presa di posizione - ha detto a Sky calcio show il capitano del Parma - Comunque sia, questo fa capire cosa c'è all'interno della Lega Calcio e forse non ha capito che questa nostra protesta è solamente per salvaguardare il Parma".



"Noi - ha aggiunto Lucarelli - sappiamo benissimo che i nostri dirigenti non hanno fatto quello che dovevano fare. Il problema è che c'è qualcuno che ha permesso di farlo. Non so cosa doveva denunciare Donadoni, o cosa dovevamo denunciare noi giocatori. Noi, pur che non prendere gli stipendi, stare zitti, continuare a giocare, nonostante non venissimo retribuiti, non so neanche più cosa potessimo fare".

"Evidentemente - ha aggiunto Lucarelli - è un motivo in piu' per cambiare le norme federali. Invece di dare tre mesi di possibilità alle società di pagare gli stipendi, magari, se venisse data una obbligatorietà mensile, non ci sarebbe neanche bisogno di denunciare, come ha chiesto il presidente Lugaresi".